Login Form
Come Pitturare il Legno
- Dettagli
- Scritto da enrico mecheri architetto
- Categoria: Tinteggiature
- Visite: 1620

Come curare il legno grezzo o sverniciato?
Il prodotto maggiormente impiegato per i lavori di restauro dei mobili in legno è il TingiLegno. Esso è un tingente che si applica sia sul legno grezzo che sverniciato.
Il colore dei mobili si può cambiare a nostro piacimento, in pratica è sempre possibile pitturare il legno.
Per un semplice fai da tè si riportano integralmente i consigli degli esperti rivenditori:
Diluire il prodotto con acqua o solvente fino ad ottenere la tonalità di colore desiderata.
Diluizione indicativa: 1 parte di tingente diluita con 10 parti d’acqua o solvente per i colori legno (ciliegio, rovere, noce, mogano, noce antico e palissandro).
1 parte di tingente diluita con 5 parti d’acqua o solvente per i colori base (giallo, arancio, rosso, verde e blu).
• Prima di tinteggiare il legno, carteggiare con un abrasivo fine (grana 320/360) per eliminare eventuali imperfezioni e pulire bene la superficie.
• Applicare il tingente a pennello, con uno straccio o una spugna.
• Per ottenere un’ottima tinteggiatura, è preferibile trattare tutta la superficie con una sola passata; per uniformare la colorazione del supporto, stendere e tirare bene il tingente immediatamente prima che asciughi.
• Si consiglia l’applicazione di 1 mano; è possibile comunque ripetere l’operazione più volte fino a raggiungere la tonalità di colore desiderata.
• Assicurarsi che il legno tinteggiato sia perfettamente asciutto prima di iniziare il trattamento di verniciatura del mobile con vernici trasparenti.
Considerare che occorrono tempi differenti per l’essiccazione del tingente, in relazione al tipo di diluente utilizzato per “allungare” il tingente stesso: attendere 4 ore se il tingente è stato diluito con alcool o diluente nitro e 24 ore se il tingente è stato diluito con acqua.
Tingilegno è una soluzione colorante concentrata, ideale per tingere tutti i tipi di legno per mobili interni. Differenti tinte e tutte miscelabili tra loro per ottenere infinite tonalità di colore. La soluzione penetra in profondità risaltando la naturale bellezza del legno.
Fonte: www.veleca.com
Enrico Mecheri, architetto
La Casa Cromo Terapeutica: Le Tinteggiature delle Pareti
- Dettagli
- Scritto da enrico mecheri architetto
- Categoria: Tinteggiature
- Visite: 3399
Studiosi e ricercatori e psicologi , proprio come il tempo atmosferico, anche in una casa cromoterapeutica, hanno dimostrato che i colori influenzano il nostro stato d’animo. Infatti i colori come il giallo, l’arancione e le tonalità calde in generale, infondono allegria e serenità allo stesso modo di una giornata soleggiata e con cielo terso.
![]() |
L'impiego dei colori è normalmente legato alla personaità, sia per scegliere l'abito da indossare o la tinta delle pareti di casa, favorendo o contrastando un certo stato d'animo. Con la cromoterapia, i colori aiutano il corpo e la mente a ritrovare il loro equilibrio naturale, con risultati fisici e psichici che simolano il corpo e calmao certi sintomi. Le tinte forti hanno un effetto stimolante, e sono scelte nella zona giorno della casa come cucina e soggiorno, mentre colori come il verde, il celeste ed il blu, sono associati alla zona notte, perché riposanti. |
|
L'efficacia della cromoterapia è in discussione presso la comunità scientifica, non c'è uno studio clinico monitorato, ed anche i presupposti della teoria sono considerati fragili. |
|
Da oltre 10 anni sono sempre più numerose le richieste di tinteggiare gli ambienti della casa con colori diversi per la stanza dei bambini (coloratissime anche nell’arredo dei mobili), del bagno, del soggiorno, della cucina ecc…
Negli ultimi tempi invece si ha una tendenza particolare ad usare colori diversi nello stesso ambiente, ad esempio tinteggiare una parete con rosso e sfumare le altre con colori come arancione o giallo, ottenendo così spazi sempre più stravaganti e bizzarri. Accostamento ulteriore di colori si può avere ad esempio in un vano passante ad arco, scegliendo una tinta per la parete che contiene il passaggio, ed un'altra tinta per la proiezione dell’arco. Ciò e possibile per le abitazioni costruite in edifici con muratura portante. Si consiglia di porre molta attenzione alla scelta del pavimento per dimensione, colore e tipo, in quanto c’è il rischio di ottenere un effetto scenografico confusionario e carnevalesco. |
![]() |
Per maggiori informazioni contattare: “Oikos Srl” - Via Cherubini, 2 47043 Gatteo Mare (FC) ITALY
Tel. 0547 681412
Fax 0547 681430
www.oikos-paint.com
Enrico Mecheri, architetto
Che cos'è l'ecopittura
- Dettagli
- Scritto da enrico mecheri architetto
- Categoria: Tinteggiature
- Visite: 1865

Che cos’è l’ecopittura
Dall’esperienza edile, in caso di superfici esterne di edifici pubblici o privati, le cui pareti sono intonacate, si è constatato che le tinteggiature a base di silicati di potassio sono preferibili alle altre pitture perché resistono maggiormente alle azioni aggressive del tempo (vento, pioggia, ecc…).
![]() |
Di recente, “ l’ecopittura” con i suoi innovativi sistemi ecoattivi che sfruttano la “fotocatalisi”, riduce l’inquinamento sulle superfici esterne, oltre ai batteri ed alle muffe. I sistemi ecoattivi sono tutti i prodotti capaci di reagire attivamente per l’ambiente. In altre parole la fotocatalisi è la capacità che ha una superficie trattata con l’ecopittura di trasformare le particelle di luce (che la colpiscono) in ossidanti di gas e polveri sottili presenti nell’atmosfera, creando un effetto disinquinante, antibatterico e non sporcante. |
I prodotti dell’ecopittura sono in grado di ridurre l’inquinamento atmosferico fino al 90% e sono da utilizzarsi non solo per gli esterni, ma anche per gli interni delle abitazioni.
Per maggiori informazioni contattare:
“Global enginneering”
Via Camperio, 9
20123 Milano
TEL.02. 30322400 – FAX 02. 30322402
www.globalenginneering.eu
Enrico Mecheri, architetto




