Martedì, 18 Dicembre 2012 00:00

Eliminazione delle Barriere Architettoniche: Calcolo Contributo

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Barriere Architettoniche 

Eliminazione delle Barriere Architettoniche

 

Legge 9 gennaio 1989, n. 13 recante:
“Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli
edifici privati”.
( Suppl.ordinario alla G.U. n. 145, del 23.6.1989)

 

In fondo all'articolo il Calcolo del Contributo!

La legge n° 13/1989 prevede fondi per la rimozione delle barriere architettoniche con adeguamento passaggi e percorsi, installazione di poltroncine montascale, di piattaforme montascale, piattaforme elevatrici e miniascensori.

In che modo e dove? Lo Stato concede contributi erogati tramite la Regione per l’abbattimento delle barriere architettoniche al domicilio del portatore di menomazione o con limitazioni funzionali permanenti o nei Centri per disabili.


IVA agevolata al 4%;Fino a Giugno 2013 combinando le detrazioni IRPEF ed il contributo della Legge nr. 13/89 rendere accessibile la tua casa è conveniente.

  • Contributo legge 13/89 fino al 75%;
  • Sgravi fiscali del 50%.

LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Si definiscono tali gli ostacoli fisici e sensoriali-percettivi che non permettono al soggetto diversamente abile di muoversi liberamente all'interno della propria  abitazione privata, in particolare:

• ostacoli fisici che non permettono, rendono difficoltoso o pericoloso la possibilità di deambulare in modo autonomo e sicuro (es. scale di accesso, rampe con eccessiva pendenza);

• ostacoli localizzativi che non permettono, rendono difficoltoso o pericoloso, in mancanza di accorgimenti tecnici e segnalazioni, l’orientamento nell’ambiente costruito (es. mancanza di segnalazioni sonore e luminose);

• mancanza di attrezzature o componenti quali i  corrimano necessari  a garantire la piena fruibilità degli spazi

 

IL CONTRIBUTO DELLA LEGGE N.13 DEL 1989

I portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità (o chi ne esercita la cura, tutela o potestà) che hanno la residenza nell’immobile per il quale richiedono il contributo o coloro che hanno fiscalmente a carico il disabile in questo caso il soggetto che ha a carico il disabile sottoscriverà insieme a quest'ultimo la domanda  (ad esempio il condominio od il proprietario dell’immobile ove risiede il diversamente abile).

 

COME QUANDO E DOVE PRESENTARE LA DOMANDA

 

Entro il 1° marzo di ogni anno presso il Comune di residenza, dal soggetto diversamente abile o da chi ne esercita la tutela o potestà,

corredata dalla firma del proprietario dell’immobile.

I Comuni raccolgono le domande pervenute, ne verificano l'ammissibilità al contributo e le trasmettono agli uffici della Regione per farle rientrare nella dotazione finanziaria dei contributi relativi a quell’anno.

La legge concede contributi per interventi atti al superamento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti ove risiedono i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (di carattere motorio e dei non vedenti).

Alla domanda occorre allegare:

  • descrizione sommaria delle opere e della spesa prevista;
  • certificato medico: in carta semplice, che può essere redatto e sottoscritto da un qualsiasi medico, deve attestare l'handicap del richiedente,
  • indicare la patologie e le connesse obiettive difficoltà alla mobilitazione, l'eventuale menomazione o limitazione funzionale  permanente  (le  difficoltà sono definite in astratto e non necessariamente con riferimento all'immobile ove risiede il richiedente);
  • autocertificazione nella quale indicare l'ubicazione dell'immobile dove risiede il richiedente e oggetto dell'intervento programmato, gli ostacoli  alla mobilità correlati all'esistenza di barriere o di assenza di segnalazioni nonchè l’attestazione che tali opere non siano già esistenti in corso di esecuzione e che per esse non è stato concesso un ulteriore contributo.

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Ha diritto alla detrazione anche il contribuente che abbia fisicamente a carico il soggetto portatore di handicap.

Per la determinazione della graduatoria si considerano solo due elementi:

› Il diritto di precedenza degli invalidi al 100% (occorre copia autenticata del Certificato d'Invalidità);
 L’ordine cronologico di presentazione delle domande.


L'entità della spesa, l'età ed il reddito non hanno rilevanza alcuna.

Subito dopo la presentazione della domanda l'amministrazione comunale deve effettuare un immediato accertamento riguardante l'ammissibilità della domanda, verificando la presenza di tutte le indicazioni e documentazioni, la sussistenza dei requisiti in capo al richiedente, l'inesistenza dell'opera, il mancato inizio dei lavori e la congruità della spesa prevista rispetto alle opere da realizzare.Le domande che per mancanza di fondi non troveranno accoglimento nell'anno di presentazione (se depositate entro il 1 Marzo) verranno riconsiderate automaticamente nell’anno successivo.

L'interessato deve avere effettiva, stabile ed abituale dimora nell'immobile su cui si intende intervenire. Il contributo viene determinato sulla base delle spese effettivamente sostenute e comprovate. Eventuali acconti al fornitore delle opere possono essere pagati anche prima della presentazione della domanda per la concessione del contributo e godono del contributo.

Il contributo è concesso secondo i seguenti scaglioni:

  • spesa base fino a € 2.582,28, contributo base fino alla copertura della spesa e cioè fino a € 2.582,28;
  • spesa da € 2.582,25 fino a € 12.911,42, contributo base + 25% dell'eccedenza della spesa effettiva rispetto alla spesa base;
  • spesa da € 12.911,42 fino a € 51.645,69, contributi precedenti + 5% dell'eccedenza della spesa effettiva rispetto ad € 12.911,42.

L'erogazione del contributo viene fatta dopo l'esecuzione dell'opera e sulla base delle fatture debitamente quietanzate. (Nel caso intervengano modifiche alla normativa vigente, si consiglia di accertarsi e verificare che non siano occorse variazioni nel trattamento fiscale.

Suggeriamo comunque, al fine di verificare l'applicabilità di tali norme alle specifiche condizioni di ogni contribuente, di rivolgersi ad un consulente fiscale).

 

DETRAZIONE IRPEF DEL 50% 

Nel caso in cui il contribuente non sia tenuto a presentare il mod. UNICO in quanto pensionato o lavoratore dipendente senza altri redditi, al fine di ottenere la detrazione, è comunque necessario presentare il mod. 730 o mod. UNICO. Il mod. 730, che può essere presentato da tutti i lavoratori dipendenti e da tutte le categorie di pensionati, anche se sono presenti redditi da altre fonti (terreni, immobili, capitali, ecc), presenta un ulteriore vantaggio rispetto al mod. UNICO: infatti, nel caso il dichiarante, a seguito della detrazione d’imposta, risultasse in credito d’imposta, potrà ottenere l’immediato rimborso del credito da parte del soggetto erogante la pensione o lo stipendio.


Eventuali acconti al fornitore delle opere possono essere posati anche prima della presentazione della domanda per la concessione del contributo e godono ugualmente dello stesso.

I pagamenti dovranno essere fatti, a pena di decadenza del beneficio, con apposito bonifico bancario ai sensi della legge 449/97.
 la causale del pagamento: ad esempio “montaggio di un montascale/piattaforma elevatrice al fine dell’abbattimento delle barriere architettoniche”.
 codice fiscale del beneficiario della detrazione (al quale devono essere intestate le fatture).

 il n. di partita IVA del destinatario del bonifico.

L’importo pari al 50% (fino a giugno 2013) della spesa (inclusa IVA) può essere portato in detrazione in parti uguali in 10 anni.

Per soggettii di età compresa tra 75 e 79 la detrazione potrà effettuarsi su 5 anni in parti uguali. Da 80 e più anni la detrazione potrà effettuarsi in soli 3 anni sempre in parti uguali.

 

Si consiglia in ogni caso di accertarsi presso il Comune di riferimento che non siano intervenute variazioni alla summenzionata procedura.

 

Documenti  Scaricabili :

Legge 13/1989 e Circolare Esplicativa;

Guida per Disabili dell'Agenzia delle Entrate Anno 2011;

 

È possibile usufruire della detrazione anche da chi occupa l’immobile a titolo di locazione o comodato o dal familiare convivente.


 

Enrico Mecheri, architetto - Fonte: www.agenziaentrate.gov.it

 


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Calcolo del Contributo (Legge 9 gennaio 1989, n. 13 e Circolare Ministeriale – Ministero dei Lavori Pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L.)




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Letto 2640 volte Ultima modifica il Martedì, 01 Aprile 2014 12:02
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