Martedì, 08 Aprile 2014 09:58

Lavori Impermeabilizzazione Terrazzo: Capitolato Tecnico

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Lavori Impermeabilizzazione Terrazzo: Capitolato Tecnico

Illustreremo, per gli utenti più esperti, il seguente capitolato tecnico per lavori di impermeabilizzazione terrazza, il cui progetto è opera di un nostro architetto.

Per i lavori: Ripristino impermeabilizzazione terrazzo.

Fabbricato IACP di Capri. 
Importo €. 5.400,00 I.V.A. Al 10% compresa.
Durata dei Lavori : giorni 20 (_Venti_).
Penale: 1,00 ‰ dell'ammontare netto contrattuale per ogni giorno di ritardo nel compimento dei lavori e
comunque complessivamente non superiore al 10% dello stesso importo netto.
La presente pubblicazione del capitolato è composto da:
Parte I - Estimativo e Tariffa
Parte II - Prescrizioni Tecniche Generali
(Condizioni Tecniche Particolari degli articoli di Estimativo e della Tariffa)
 
IMPORTO TOTALE DELLE LAVORAZIONI PER LA DITTA CONTRAENTE E' DI € 4.386,80
(a netto degli oneri di sicurezza e soggetto a ribasso) ---------------------------------------
COSTI DELLA SICUREZZA € 102,38
(non soggetti a ribasso) ---------------------------------------
IMPONIBILE € 4.489,18
--------------------------------------
I.V.A. Al 10% € 448,92
======================
SOMMA A DISPOSIZIONE PER IMPREVISTI € 461,90
(Comprensivi dei Costi della Sicurezza)
 
Descrizioni lavori:
  • Spicconatura e scrostamento d'intonaco a vivo di muro, di spessore massimo fino a cm.3 , compreso l'onere di esecuzione anche a piccole zone e spazzolatura superfici Mq. 35,20 14,850 522,72 10
  • Massetto sottile di sottofondo in preparazione del piano di posa della impermeabilizzazione, dello spessore di almeno 2 cm.., tirata con regolo per la livellazione della superficie :
a) con malta di cemento additivata con resina acrilica, su
superfici orizzontali Mq. 66,508 18,54 1.233,06 10
 
  • Piano di posa di manti impermeabili preparato mediante una mano di primer bituminoso a solvente Mq. 66,508 1,94 129,03 10
  • Manto impermeabile prefabbricato costituito da membrana bitume polimero elastoplastomerica a base di resine metalloceniche armata con tessuto non tessuto di poliestere da filo continuo, flessibilità a freddo -20°, applicata a fiamma su massetto di sottofondo, escluso, di superfici orizzontali o inclinate, previo trattamento con idoneo primer bituminoso con sovrapposizioni dei sormonti di 8-10 cm. In senso longitudinale e di almeno 15 alle testate dei teli :
b) con rivestimento superiore in ardesia, spessore della membrana esclusa ardesia 4 mm. Peso totale 4,8 Kg Mq. 66,508 17,76 
  • Intonaco grezzo rustico, formato dalla stesura di due mani di malta, applicate con predisposte guide e poste, tirato in superficie a frattazzo grezzo per la successiva stesura dello strato finale di intonaco Mq. 35,20 22,200 781,44 10
  • Finitura di interni ed esterni con intonaco rasante a base di legante cementizio bianco, inerti ed additivi specifici, applicato a mano spessore mm,. 3 Mq. 35,20 9,15 322,08 10
  • Tiro in alto o calo in basso di materiali a mezzo elevatore meccanico compreso l'onere di carico e scarico dei materiali :
valutazione a volume Mc. 4,00 33,08 132,32 10. 
 
  • Trasporto a discarica controllata di materiali di risulta, provenienti da demolizioni con autocarro di portata fino a ql. 50,
compresi carico, viaggio di andata e ritorno e carico con esclusione degli oneri di dscarica Mc. 1,50 47,07 70,61 10
 
  • Compenso alle discariche autorizzate per conferimento di materiale di risulta proveniente da demolizioni : rifiuti assimilabili agli urbani Mc. 1,50 9,58 14,37 10
IMPORTO TOTALE DELLE LAVORAZIONI 4.386,80
 
STIMA COSTI SICUREZZA
 
Transenne modulari per la delimitazione provvisoria di zone di lavoro pericolose, costituite da struttura principale in tubolare di ferro, diametro 33 mm, e barre verticali in tondino, diametro 8 mm,
entrambe zincate a caldo, dotate di ganci e attacchi per il collegamento continuo degli elementi senza vincoli di orientamento:
nr. 6,00 2,52 15,12 10
 
modulo di altezza pari a 1.110 mm e lunghezza pari a 2.000 mm con
pannello a striscie alternate oblique bianche e rosse, rifrangenti in
classe I; costo di utilizzo del materiale per un mese
 
SEGREGAZIONE DELLE AREE DI LAVORO:
Allestimento in opera e successiva rimozione di ogni modulo nr. 6,00 3,42 20,52 10
 
Cartelli riportanti indicazioni associate di avvertimento, divieto e prescrizione, conformi al D.Lgs 493/96, in lamiera di alluminio 5/10, con pellicola adesiva rifrangente; costo di utilizzo mensile:
- 330 x 500 mm cad. 2,00 0,47 0,94 10
 
Informazione dei lavoratori sui rischi specifici presenti in cantiere da parte del capo cantiere all'inizio dei lavori ore 2,00 32,90 65,80 10
 
IMPORTO TOTALE DEGLI ONERI COSTI DELLA SICUREZZA 102,38
IMPORTO TOTALE DELLE LAVORAZIONI
(a netto degli oneri di sicurezza e soggetto a ribasso) 4.386,80
 
COSTI DELLA SICUREZZA
(non soggetti a ribasso) 102,38
TOTALE IMPORTO DELLE OPERE 4.489,18
IVA al 10% 448,92
SOMMA A DISPOSIZIONE PER IMPREVISTI
(Comprensivi dei Costi della Sicurezza)
461,90
IMPORTO TOTALE € 5.400,00
 
 
 
La contabilizzazione degli imprevisti sarà fatta in base a:
1. prezzi offerti dall’appaltatore in sede di gara, qualora applicabili (ai sensi del comma 6 art. 173 del D.P.R. del 19 Aprile n°170;
2. per la sola manodopera: prezzi desunti dal preziario edito dalla ASSISTAL (Associazione Nazionale Costruttori di Impianti) in vigore alla data di inserimento in contabilità dei lavori cui sono riferiti;
3. per noli e provviste: prezzi desunti dai preziari informativi dell’edilizia – Edizione del Genio Civile – DEI Roma – volumi:
1. recupero, ristrutturazioni e manutenzioni edizione Aprile 2011;
assunti con le eventuali variazioni percentuali in aumento/diminuzione; riportate nei preziari stessi;
4. prezzi per “opere compiute” desunti dai preziari di cui sopra, comprensivi di assistenze qualora contemplate, nonché di spese generali ed utili di sub-fornitura solo allorquando l’intervento richiesto esuli dall’attività dell’Appaltatore; i predetti prezzi devono intendersi preventivamente concordati in sede contrattuale (ai sensi dell’art. 175 del D.P.R. del 19 Aprile n°170) e pertanto non rientrano fra quelli da assoggettarsi ad ulteriore concordamento (v.c.p.);
5. prezzi desunti totalmente o parzialmente da nuove regolari analisi, determinate in contraddittorio tra il Direttore dei lavori e l’Appaltatore ai sensi e con le modalità di cui all’art. 175 del D.P.R. 170/2005 (redazione di apposito v.c.p.).
Qualora l’aggiudicazione dell’appalto sia prevista “al massimo ribasso”, i prezzi di cui sopra saranno inseriti in contabilità assoggettati al ribasso d’asta.
 
CONDIZIONE TECNICA PARTICOLARE
 
Con la presente C.T.P. si intendono compresi e compensati tutti gli oneri necessari per la demolizione e il disfacimento di intonaci, sottofondi di qualsiasi genere ivi compresa la malta di allettamento fino a porre a nudo la sottostante struttura delle murature a parete. In merito alle operazioni preliminari, alle modalità esecutive, alle prove e controlli si prescrive che:
– l'esecuzione dovrà avvenire limitando le demolizioni a quanto strettamente necessario e comunque in modo tale da
non compromettere le funzioni statiche e salvaguardando i rimanenti elementi costruttivi del fabbricato. Ciò in
quanto la Ditta sarà ritenuta unica responsabile di eventuali danni e dovrà provvedere ai conseguenti ripristini a
sue cure e spese;
– il trasporto dei materiali di risulta, alle pubbliche discariche o nel luogo che verrà indicato dalla Direzione Lavori,
sarà contabilizzato con altro articolo di Estimativo.
La contabilizzazione verrà effettuata in base ai metri quadrati di intonaco spicconato e scrostato a perfetta regola
d'arte.
 
Massetto sottile di sottofondo in preparazione del piano di posa della impermeabilizzazione, dello spessore di almeno 2 cm.., tirata con regolo per la livellazione della superficie :
a) con malta di cemento additivata con resina acrilica, su superfici orizzontali
 
Piano di posa di manti impermeabili preparato mediante unna mano di primer bituminoso a solvente
 
Manto impermeabile prefabbricato costituito da membrana bitume polimero elastoplastomerica a base di resine metalloceniche armata con tessuto non tessuto di poliestere da filo continuo, flessibilità a freddo -20°, applicata a fiamma su massetto di sottofondo, escluso, di superfici orizzontali o inclinate, previo trattamento con idoneo primer bituminoso con sovrapposizioni dei sormonti di 8-10 cm. In senso longitudinale e di almeno 15 alle testate dei teli :
b) con rivestimento superiore in ardesia, spessore della membrana esclusa ardesia 4 mm. Peso totale 4,8 Kg
 
Con la presente Condiziona Tecnica Particolare s’intendono compresi e compensati tutti gli oneri necessari per la realizzazione di un manto impermeabile presso la copertura a terrazzo del fabbricato nr° 20 di PG ZR in Rimini.
In merito alle operazioni preliminari, alle caratteristiche dei materiali, alle modalità esecutive, alle prove e controlli si prescrive quanto segue:
Caratteristiche dei materiali Membrana bituminosa.
Le membrane destinate a formare strati di tenuta all'acqua devono soddisfare i requisiti previsti dalla norma UNI 8629
(varie parti) per quanto concerne:
– le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza, spessore);
– difetti, ortometria e massa areica;
– resistenza a trazione e alla lacerazione;
– punzonamento statico e dinamico;
– flessibilità a freddo;
– stabilità dimensionale in seguito ad azione termica;
– stabilità di forma a caldo;
– impermeabilità all'acqua e comportamento all'acqua;
– permeabilità al vapore d'acqua;
– resistenza all'azione perforante delle radici;
– invecchiamento termico in aria ed acqua;
– resistenza all'ozono (solo per polimeriche e plastomeriche);
– resistenza ad azioni combinate (solo per polimeriche e plastomeriche);
– le giunzioni devono resistere adeguatamente alla trazione ed avere impermeabilità all'aria.
L’impermeabilizzazione dovrà essere elastica e resistente sia per assorbire le sollecitazioni meccaniche, generate dai movimenti differenziali del piano di posa (soletta di copertura, massetto di pendenza, isolante termico), sia per resistere alle sollecitazioni generate dall’eventuale pavimento sovrastante che, dilatandosi a seguito delle escursioni termiche, per attrito tende a strappare il manto.
Il sistema impermeabile dovrà essere costituito da membrane durevoli di elevata resistenza meccanica, di ottima elasticità, resistenti alla fatica, agli sforzi di taglio, alla lacerazione, alla perforazione e resistente al traffico di cantiere.
Il manto impermeabile sarà costituito da una membrana impermeabilizzante bitume polimero elasto-plastomerica, rivestita con scagliette di ardesia, di 4 mm di spessore misurato sulla cimosa, a base di gomma termoplastica stirolo
butadiene radiale e bitume distillato, con allungamento a rottura del 2000% e ripresa elastica (NF-XP 84-360) del
300%, armata con tessuto non tessuto di poliestere da filo continuo certificata con Agrement I.T.C. (ex I.C.I.T.E.).
La membrana avrà una resistenza a trazione (EN 12311-1) L/T di 900/700 N/50 mm, un allungamento a rottura (EN 12311-1) L/T del 50/50%, una resistenza alla lacerazione (EN 12310-1) L/T di 200/200 N, una resistenza alla fatica (UEAtc) superiore a 1.000 cicli sul materiale nuovo e superiore a 500 cicli sul materiale invecchiato artificialmente, una flessibilita a freddo (EN 1109) di -25°C ed una stabilita di forma a caldo (EN 1110) di 100°C.
Le membrane dovranno essere certificate con Agrement ITC-CNR (ex ICITE) e dovranno essere marchiate CE.
L’impiego di membrane e sistemi durevoli certificati con Agrement come quelli prescritti nel presente capitolato tecnico incontra i dettami dell’edilizia sostenibile in quanto viene soddisfatta l’esigenza primaria della durabilita del sistema, per cui dilazionando nel tempo le opere di ripristino e/o di de-molizione si consegue un minor consumo di materie prime, un minor consumo di energia, una minore produzione di rifiuti, una minore emissione di inquinanti e di gas serra nel tempo.
Primer 
Il Primer sarà del tipo elastomero bituminoso di adesione in solvente a rapida essiccazione idoneo per la preparazione delle superfici sia alla posa a fiamma delle membrane bitume polimero standard sia alla posa a freddo delle membrane bitume polimero autoadesive e autotermoadesive.
Il primer dovrà avere un residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 50% e una viscosità in coppa DIN/4 a 23°C (UNI
EN ISO 2431) di 20÷25 s.
Il primer penetra nelle porosità delle superfici cementizie, ne blocca la polverosità e ha la funzione di favorire l’adesione sulle superfici su cui le membrane devono essere incollate.
Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il manto impermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da 300 gr/m2 ca. di primer bituminoso di adesione.
Massetto.
II massetto potrà essere costituito da calcestruzzo con granuli minerali leggeri confezionato con 250 kg di cemento Portland per m3 di impasto.
II massetto di pendenza potrà essere costituito anche da cemento cellulare o calcestruzzi alleggeriti con granuli non minerali purché sufficientemente coesivi da permettere l’adesione delle membrane.
Modalità di posa.
Durante la movimentazione si porrà particolare cura nel maneggiare le membrane evitando lo schiacciamento dei rotoli e il contatto con superfici taglienti o appuntite. Con la bassa temperatura si dovranno evitare gli urti violenti
poiché possono provocare la rottura delle membrane.
Se necessario le membrane vanno stoccate al coperto. I rotoli sia liberi sia coperti dovranno rimanere in posizione verticale su di una superficie liscia e piana, salvo quelli forniti con un’anima rigida o un canotto che al coperto possa sopportare, per un tempo limitato, la posizione orizzontale.
 
In cantiere dovranno essere mantenuti solo i rotoli strettamente necessari all’applicazione giornaliera; posti in piedi su di una superficie liscia e piana.
Particolare cura la ditta dovrà porre nel rispetto delle condizioni climatiche di montaggio indicate dal costruttore del manto sul nastro d’imballaggio. Le membrane marchiate con il simbolo del sole sono indicate per essere applicate nel periodo estivo mentre quelle con il simbolo del pino nel periodo invernale.
Il mancato rispetto del periodo applicativo consigliato, anche se non invalida l’efficienza del manto finito, procura dei disagi e inconvenienti di posa quali un’eccessiva morbidezza della membrana invernale applicata d’estate e un eccessivo irrigidimento con difficoltà di svolgimento del rotolo estivo applicato d’inverno. I prodotti vanno poi applicati in condizioni atmosferiche favorevoli.
La pioggia, il gelo, la neve, l’umidità elevata, può interferire nell’adesione della membrana al piano di posa e sulle sormonte. Con temperature inferiori a +5°C è molto probabile che nella superficie da rivestire sia presente del ghiaccio e i rotoli si svolgano con maggior difficoltà. In seguito l’umidità intrappolata tra manto e piano di posa può dar luogo a formazione di bolle. In queste condizioni è preferibile non applicare. D’estate, in paesi caldi, e specialmente quando si posa su isolante termico, è opportuno applicare il materiale nel periodo più fresco della giornata evitando le ore centrali dove l’insolazione è maggiore.
Sulla pavimentazione in piastrelle esistente, adeguatamente pulito sarà eseguito un massetto di pendenza (1÷5%) ben aderente e lisciato a frattazzo costituito.
La superficie di posa dovrà essere liscia e piana. Una superficie cementizia si definisce tale se sotto un regolo di 2 metri appoggiato in tutte le direzioni non appaiono dislivelli superiori a 10 mm, e sotto un regolo di 0,20 metri, dislivelli superiori a 3 mm. La superficie dovrà essere frattazzata, priva di crepe o affossamenti che saranno sigillati con malta. Si dovranno rimuovere le asperità e tutti i residui di lavorazione di cantiere come chiodi, lamiere, legni, ecc. Prima dell’applicazione la superficie di posa si deve presentare pulita e asciutta, per i piani di posa cementizi ed in latero-cemento e bene attendere un periodo di essiccazione da 8 giorni a 3 settimane a seconda della stagione.
Prima della posa i rotoli vanno svolti e allineati per predisporre le sovrapposizioni tra i teli; in seguito i fogli vanno riavvolti per procedere con la saldatura a fiamma.
Le sormonte di testa dei fogli impermeabili non dovranno essere disposti lungo un’unica linea, ma sempre alternati.
I teli dovranno prevedere le sormonte a “tegola”, cioè sovrapponendo i teli partendo sempre dagli scarichi o dagli impluvi.
Le sormonte laterali (le giunzioni che corrono nel senso della lunghezza dei fogli) dovranno essere saldate con molta cura fino a vedere lungo la linea di sormonta la fuoriuscita di un rivolo di mescola fusa largo 1 cm circa. Le sormonte laterali non dovranno avere una (larghezza) inferiore ai 8-10 cm.
La sormonta di testa (la giunzione del lato più corto del telo) è un punto da curare con attenzione. Si dovrà fondere la membrana fino ad ottenere all’atto della sovrapposizione la fuoriuscita del mastice. La parte sormontata non dovrà essere inferiore di 15 cm.
I fogli armati con solo tessuto non tessuto di poliestere posati in semiaderenza, in prossimità delle sormonte di testa, dovranno essere incollati al piano di posa in totale aderenza per una fascia larga almeno 1 metro.
In corrispondenza delle sormonte di testa dovrà essere prevista l’asportazione, con taglio a 45°, di un lembo di membrana delle dimensioni di circa 10 cm di lato.
Il collegamento della membrana al piano di posa dovrà essere eseguita in totale aderenza.
La sfiammatura della mescola dei rotoli dovrà interessare contemporaneamente sia la membrana che il piano di posa, con prevalenza sul rotolo.
Le operazioni di incollaggio saranno facilitate se si riavvolgeranno i teli attorno un tubo rigido in plastica (HDPE, ø 12 cm lungo 97 cm) che eviterà, in particolar modo nel periodo estivo, l’ovalizzazione del rotolo durante la posa.
Contemporaneamente la pressione esercitata sul rotolo si scaricherà uniformemente su tutta la superficie a contatto con il supporto, facilitando inoltre la fuori uscita della mescola fusa in corrispondenza delle linee di sormonta a garanzia della perfetta saldatura della membrana.
La fiamma del bruciatore dovrà interessare anche la membrana già stesa. Per membrane ardesiate, mentre per le sormonte laterali sono previste zone di incollaggio prive di graniglia, per le sormonte di testa si dovrà far rinvenire, riscaldando con una certa insistenza la superficie ardesiata corrispondente all’area di sormonta con conseguente rinvenimento del sottostante mastice bituminoso.
 
Ciò permetterà, una volta fusa anche la mescola della membrana che andrà in sovrapposizione, di ottenere una perfetta saldatura dei due lembi.
Dopo aver condotto le operazioni previste nei punti precedenti si stenderà il primer bituminoso di adesione nelle zone dove sarà previsto l’ancoraggio delle membrana. Il primer ha la funzione importantissima di preparare una superficie ricevente e aumentare l’adesione.
Le membrane bitume polimero vanno applicate solo dopo completa essiccazione del primer: circa 8 ore. A basse temperature evitare urti e srotolamenti violenti che potrebbero danneggiare le membrane stesse.
La parte del foglio che dovrà fondere è la parte inferiore, lavorata con una goffratura a quadri e rivestita da un sottile film di FLAMINA.
Sfiammando, il FLAMINA si scioglie indicando il giusto punto di fusione. La parte superiore della membrana sarà ricoperta con talco serigrafato a punti. Questo trattamento serve a garantire il regolare distacco delle spire anche a temperature elevate.
Le membrane impermeabilizzanti a base di bitume polimero sono termoadesive e se ne sfrutta tale proprietà per l’incollaggio al piano di posa e sui sormonti senza l’apporto di altri materiali, quali solventi, adesivi, ecc. È sufficiente riscaldare il foglio con la fiamma di un bruciatore a gas propano per rendere il foglio adesivo. Man mano che procede il riscaldamento si ritira il film Flamina e si annerisce la faccia talcata fino ad assumere un aspetto lucido e si appiattisce l’eventuale goffratura, la superficie diventa lucida e la membrana è pronta per l’adesione al supporto e sui sormonti.
Il riscaldamento a fiamma deve provocare la retrazione del film e l’appiattimento della goffratura ma riscaldare ulteriormente può danneggiare l’armatura in poliestere che fonde a 260°C causandone il ritiro, l’ondulazione, l’arricciamento o nei casi più gravi la foratura. Al contrario un riscaldamento insufficiente darà luogo a un’adesione insufficiente al fondo, fra strati o sui sormonti.
Usare calzature adeguate per evitare la perforazione della membrana impermeabilizzante.
La stuccatura delle giunzioni con cazzuola, spatola o altri strumenti si è dimostrata nel tempo un’operazione più dannosa che vantaggiosa.
Innanzitutto s’intacca l’armatura della membrana indebolendola, inoltre è spesso tolto lo strato protettivo superiore e l’armatura resta esposta.
Spesso l’operatore tende a eseguire una saldatura sommaria dei 10 cm di sormonto per poi affidare la tenuta del manto quasi unicamente a una “buona stuccatura” non considerando che la forza di adesione di 1 o 2 cm di stuccatura è insufficiente per la tenuta della giunzione. Infine si perde del tempo inutilmente lavorando due volte sul sormonto. È più sicuro e più veloce eseguire correttamente la saldatura la prima volta, mentre si svolge il rotolo, facendo uscire il rivolo di mescola fusa in modo definitivo e per sempre.
Per la posa della membrana in verticale si dovrà riscaldare con la fiamma sia la membrana sia la superficie d’incollaggio e la stessa vi aderirà tenacemente senza che siano necessari fissaggi meccanici. La presa del materiale avviene per raffreddamento, quando la mescola dello strato fuso ritorna allo stato solido.
Riassumendo: nelle verticali il foglio e la superficie di posa saranno scaldati e si sosterrà la membrana fino a che non sarà fredda a sufficienza per autosostenersi.
Il risvolto del manto impermeabile sulle parti verticali, che verrà risvoltato ed incollato in totale aderenza a fiamma sui rilievi per una quota di almeno 10 cm superiore al livello previsto per il pavimento, verrà eseguito con la stessa membrana stesa sul piano.
Tutte le parti verticali da rivestire con il manto saranno verniciate con una mano di primer bituminoso. Una fascia alta 20 cm di membrana sarà incollata con la fiamma a cavallo dell’angolo formato dalla parte verticale e il massetto orizzontale.
Successivamente il foglio impermeabile della parte piana verrà sovrapposto e incollato sul lembo orizzontale della fascia, mentre una seconda striscia andrà a raddoppiare la protezione del rilievo e dell’angolo.
Per il solo muretto esterno del cornicione si procederà al ricoprimento a tutt’altezza con risvolto sulla testata
orizzontale dello stesso.
Attorno al foro di scarico sarà ricavata una sede più larga di 10 cm della corona del bocchettone e profonda 1÷1,5 cm,.
La sede del pluviale sarà verniciata con una mano di primer bituminoso e su questa sarà incollata a fiamma una
pezza guaina di pari misure.
La corona del bocchettone di scarico sarà quindi incollata sul foglio rinvenuto con la fiamma.
Successivamente il manto impermeabile verrà saldato sia sulla pezza fissata al piano di posa che sulla corona del bocchettone.
Prove e controlli.
 
Il Direttore dei lavori per la realizzazione delle opere d’impermeabilizzazione opererà come segue:
nel corso dell'esecuzione dei lavori, con riferimento ai tempi e alle procedure, verificherà via via che i materiali impiegati e le tecniche di posa siano effettivamente quelle prescritte e inoltre, almeno per gli strati più significativi, verificherà che il risultato finale sia coerente con le prescrizioni di progetto e comunque con la funzione attribuita all'elemento o strato considerato. In particolare verificherà:
a) i collegamenti tra gli strati;
b) la realizzazione di giunti/ sovrapposizioni dei singoli prodotti costituenti uno strato;
c) l'esecuzione accurata dei bordi e dei punti particolari ove sono richieste lavorazioni in sito.
Per quanto applicabili verificherà con semplici metodi da cantiere:
d) le resistenze meccaniche (punzonamenti, resistenza a flessione, etc...);
e) la impermeabilità dello strato di tenuta all'acqua;
f) le continuità (o discontinuità) degli strati, etc…
A conclusione dell'opera eseguirà prove (anche solo localizzate) per verificare le resistenze ad azioni meccaniche localizzate, la interconnessione e la compatibilità con altre parti dell'edificio e con eventuali opere di completamento.
Avrà inoltre cura di far aggiornare e raccogliere i disegni costruttivi unitamente alle schede tecniche di prodotti ed eventuali prescrizioni per la manutenzione.
La contabilizzazione sarà effettuata a metro quadrato di massetto e di manto impermeabile realizzato come sopra descritto e funzionante a perfetta regola d’arte.
Intonaco grezzo rustico, formato dalla stesura di due mani di malta, applicate con predisposte guide e poste, tirato in superficie a frattazzo grezzo per la successiva stesura dello strato finale di intonaco
Finitura di interni ed esterni con intonaco rasante a base di legante cementizio bianco, inerti ed additivi specifici, applicato a mano spessore mm,. 3
1. La presente condizione tecnica particolare prevede la realizzazione di un intonaco civile a 3 strati per facciate esterne di fabbricati per civile abitazione delle caratteristiche indicate nell'articolo d'estimativo.
2. In merito alle operazioni preliminari, alle caratteristiche dei materiali, alle modalità esecutive, alle prove e controlli, si prescrive quanto segue:
- i muri sui quali si dovrà applicare l'arricciatura od il rinzaffo dovranno essere nettati e copiosamente bagnati;
- l'arricciatura ordinaria, ed il rinzaffo potranno ordinarsi sopra superfici regolari di muro, piane o curve ed a qualunque altezza all'esterno o all'interno e su volte e soffitti d'ogni forma e postura;
- il rinzaffo verrà eseguito secondo le ordinazioni con malta comune di calce forte, o con malta idraulica con calce in polvere applicata con forza e distesa per la grossezza richiesta in modo da presentare una superficie resa uniforme col regolo di legno e lisciata con la cazzuola;
L'arricciatura ordinaria comprende il rinzaffo suddetto di malta comune di calce forte o di malta idraulica con calce in polvere, come verrà ordinato, ed uno strato di malta fine di calce dolce, che sarà applicato sopra il detto rinzaffo, dopo che sia abbastanza asciutto; questo secondo strato o stabilitura, sarà quindi bene appianato e ridotto della minima grossezza possibile mediante pialletto.
Per le pareti interne si potrà richiedere la rasatura a gesso in strato non inferiore a mm 5 sull'intonaco rustico precedentemente preparato.
Le pareti e le volte arricciate non dovranno presentare screpolature, bolle od ondulazioni; e gli spigoli saranno tirati bene vivi.-
L'approvvigionamento del materiale in cantiere avverrà unicamente entro contenitori originali sigillati se trattasi di intonaci preconfezionati.
L'intonaco delle murature da rivestire dovrà essere di malta bastarda frattazzata fine, composto da almeno un
terzo di cemento e due terzi di calce aerea ben spenta.
La superficie di applicazione dovrà presentarsi ben compatta, pulita, stagionata da almeno 28 giorni, ben
asciutta e priva di polvere.
Prima della applicazione dell'intonaco le superfici dovranno essere preparate con fasce verticali per la tiratura a
regola d'arte dell'intonaco.
-L'applicazione del rivestimento avverrà solamente con temperatura compresa tra + 5° C e + 35° C, con umidità relativa non superiore al 75%, in assenza di vento, su superfici non eccessivamente esposti all'azione del sole al momento dell'applicazione. Lo spessore finito dell'intonaco non dovrà essere inferiore a 3-2,5 cm..
Tanto la proporzione quanto la preparazione degli ingredienti e degli impasti dovranno corrispondere alle prescrizioni tecniche della ditta fornitrice se trattasi di intonaci preconfezionati.
La Direzione Lavori si riserva la facoltà di scegliere il grado di finitura superficiale da realizzare sulla base di campionature di rivestimento da sottoporre all'approvazione.
3. La contabilizzazione dell'articolo sarà fatta a metro quadrato di intonaco eseguito a perfetta regola d'arte.
 
Tiro in alto o calo in basso di materiali a mezzo elevatore meccanico compreso l'onere di carico e scarico dei
materiali : valutazione a volume
 
Trasporto a discarica controllata di materiali di risulta, provenienti da demolizioni con autocarro di portata fino a
ql. 50, compresi carico, viaggio di andata e ritorno e carico con esclusione degli oneri di dscarica
 
Compenso alle discariche autorizzate per conferimento di materiale di risulta proveniente da demolizioni : rifiuti
assimilabili agli urbani
L'impresa ha l'obbligo di trasportare e conferire la risulta a pubblica discarica. La contabilizzazione sarà effettuata a
metro cubo di materiale movimentato e/o trasportato e conferito misurato secondo i volumi posseduti delle strutture
prima della demolizione così come riscontrati dal formulario rifiuti che la Ditta è tenuta a consegnare all'A.D.. Si
intende già compreso nel prezzo del presente articolo ogni compenso per aumenti di volume dei materiali
trasportati rispetto ai volumi scavati o demoliti.
La contabilizzazione verrà effettuata a metro cubo di materiale materiale movimentato e smaltito a norma di legge.
 

Ufficio Tecnico ConsiEdilizia.it
 
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Letto 7562 volte Ultima modifica il Martedì, 08 Aprile 2014 20:23
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