Strutture (fondazioni, pilastri, travi, solai)

Strutture (fondazioni, pilastri, travi, solai) (8)

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É pervenuta in redazione la mail dell'utente Mario Rossi in merito ad un quesito più volte presentatosi nel forum e che è, a tutt'oggi, oggetto di frequente aggiornamento.

Il quesito è il seguente: 

 

Costruire il Tetto in Sicurezza

Per la prevenzione degli infortuni per la realizzazione di costruzioni in legno e non, dal SUVA, Ente Previdenziale Svizzero, vengono fornite le indicazioni per lavoratori e datori di lavoro da seguire.

Ecco le 10 regole per l'incolumità dei lavoratori:

Sabato, 06 Luglio 2013 06:53

Punti Dispersione Termica Edifici

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Sono 4 i punti di dispersione termica degli edifici. Per contrastare e per ridurre i ponti termici, bisogna intervenire su ognuno di essi, con esperienza e professionalità, considerando:

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Punti Dispersione Termica

 

Sono 4 i punti di dispersione termica degli edifici. Per contrastare e per ridurre i ponti termici, bisogna intervenire su ognuno di essi, con esperienza e professionalità, considerando:

  • materiali di costruzione;
  • gravità del problema;
  • esposizione del manufatto edilizio o della casa.

E' opinione diffusa che per isolare un edificio od il proprio appartamento, ci si appresta a valutare costi proibitivi.

I lavori possono essere programmati in vari step o fasi successive, privilegiando le proirità in assoluto, come ad esempio il tetto.

Innanzitutto definiamo i 4 punti di dispersione termica che sono:

  1. il tetto spiovente o le coperture piane;
  2. i solai;
  3. le finestre;
  4. le pareti.

Analizziamo brevemente ognuno di essi.

Il tetto spiovente o le coperture piane, praticabili e non, sono le maggiori zone di dispersione termica di un edificio.

Il corretto isolamento degli stessi, sia in fase di costruzione od in fase di intervento successivo, sono fondamentale per il risparmio energetico e per il comfort interno.

Per quanto concerne i solai invece, anche le varie solette di interpiano rappresentano punti critici di dispersione.

I materiali da impiegarsi oltre alla struttura portante (che può essere calcestruzzo armato, acciaio, legno, ecc..) devono garantire un buona tenuta termica ma al contempo devono garantire anche la traspirabilità, col fine di evitare i fenomi di condensa.

Oggi sono presenti in commercio isolanti sia a pavimento che a soffitto. In gergo tecnico si dice: <>. 

Per le finestra invece, è con i vetri non idonei che si hanno maggiori superfici di dispersione termica in casa.

 

In passato, ma ancora oggi presenti in molte abitazioni, vi era la presenza di un solo vetro. Al doppio vetro con camera d'aria, già da un quinquennio ormai, il mercato propone soluzioni di infisso con triplo vetro. Infatti, a seconda dello spessore dei 3 vetri e della distanza della doppia camera, le finestre hanno raggiunto un grado di trasmittanza pari, se non superiore a quello di un muro, riducendo notevolmente le dispersioni termiche.Per le pareti infine, si considerano quelle di tompagnature cioè quelle perimetrali dell’edificio. L’attenzione ricade sulle pareti a nord e quelle a sud.

 

 

Le prime sono esposte a maggior freddo mentre le seconde sono esposte a maggior surriscaldamento estivo.

Per entrambe si interviene con il cosiddetto cappotto, cioè si isolano con pannelli sia interni che esterni alle pareti.

 

 

 

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Punti Dispersione Termica

 

Sono 4 i punti di dispersione termica degli edifici. Per contrastare e per ridurre i ponti termici, bisogna intervenire su ognuno di essi, con esperienza e professionalità, considerando:

  • materiali di costruzione;
  • gravità del problema;
  • esposizione del manufatto edilizio o della casa.

E' opinione diffusa che per isolare un edificio od il proprio appartamento, ci si appresta a valutare costi proibitivi.

I lavori possono essere programmati in vari step o fasi successive, privilegiando le proirità in assoluto, come ad esempio il tetto.

Innanzitutto definiamo i 4 punti di dispersione termica che sono:

  1. il tetto spiovente o le coperture piane;
  2. i solai;
  3. le finestre;
  4. le pareti.

Analizziamo brevemente ognuno di essi.

Il tetto spiovente o le coperture piane, praticabili e non, sono le maggiori zone di dispersione termica di un edificio.

Il corretto isolamento degli stessi, sia in fase di costruzione od in fase di intervento successivo, sono fondamentale per il risparmio energetico e per il comfort interno.

Per quanto concerne i solai invece, anche le varie solette di interpiano rappresentano punti critici di dispersione.

I materiali da impiegarsi oltre alla struttura portante (che può essere calcestruzzo armato, acciaio, legno, ecc..) devono garantire un buona tenuta termica ma al contempo devono garantire anche la traspirabilità, col fine di evitare i fenomi di condensa.

Oggi sono presenti in commercio isolanti sia a pavimento che a soffitto. In gergo tecnico si dice: Per le pareti infine, si considerano quelle di tompagnature cioè quelle perimetrali dell’edificio. L’attenzione ricade sulle pareti a nord e quelle a sud.

 

 

Le prime sono esposte a maggior freddo mentre le seconde sono esposte a maggior surriscaldamento estivo.

Per entrambe si interviene con il cosiddetto cappotto, cioè si isolano con pannelli sia interni che esterni alle pareti.

 

 

 

 

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Punti Dispersione Termica

 

Sono 4 i punti di dispersione termica degli edifici. Per contrastare e per ridurre i ponti termici, bisogna intervenire su ognuno di essi, con esperienza e professionalità, considerando:

Materiali di costruzione;

gravità del problema;

esposizione del manufatto edilizio o della casa.

E' opinione diffusa che per isolare un edificio od il proprio appartamento, ci si appresta a valutare costi proibitivi.

I lavori possono essere programmati in vari step o fasi successive, privilegiando le priirità in assoluto, come ad esempio il tetto.

Innanzitutto definiamo i 4 punti di dispersione termica che sono:

il tetto spiovente o le coperture piane;

i solai;

le finestre;

le pareti.

Analizziamo brevemente ognuno di essi.

Il tetto spiovente o le coperture piane, praticabili e non, sono le maggiori zone di dispersione teermica di un edificio. Il corretto isolamento degli stessi, sia in fase di costruzione od in fase di intervento successivo, sono fondamentale per il risparmio energetico e per il comfort interno.

Per quanto concerne i solai invece, anche le varie solette di interpiano rappresentano punti critici di dispersione. I materiali da impiegarsi oltre alla struttura portante (che può essere calcestruzzo armato, acciaio, legno, ecc..) devono garantire un buona tenuta termica ma al contempo devono garantire anche la traspirabilità, col fine di evitare i fenomi di condensa.

Oggi sono presenti in commercio isolanti sia a pavimento che a soffitto. In gergo tecnico si dice: <>.

Giovedì, 05 Maggio 2011 13:50

Calcestruzzo Armato Vietato ai Geometri

Scritto da

 

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È ancora opinione diffusa tra i tecnici, che il geometra possa progettare e calcolare il calcestruzzo armato per manufatti edilizi fino ad un’altezza di due livelli fuori terra.

 

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Nel cedimento delle fondazioni, per cause imputabili al terreno, da oltre un decennio ci sono prodotti innovativi sul mercato che sostituiscono le tecniche tradizionali d’intervento.

Attraverso il consolidamento, con la “resina espandente HDR200”, si migliorano le caratteristiche  del terreno, aumentandone la sicurezza. Infatti la resina iniettata aumenta il volume sino a