Mercoledì, 25 Novembre 2009 08:54

Gli scuri automatici

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Gli scuri automatici

 

 

Spesso le villette presentano, per le finestre, scuri di gradevole aspetto e colori. Gli scuri, se aperti manualmente, possono essere sconvenienti perché, per le finestre di grandi dimensioni, risultano pesanti oltre al fatto di assumere posizioni scorrette con il corpo per la chiusura.

 

 

 

 

 

Grazie alla tecnologia e alla ricerca di sistemi innovativi che migliorano la qualità della vita, gli automatismi hanno rivoluzionato le aperture degli scuri.

Infatti a seconda delle esigenze progettuali possiamo scegliere i seguenti sistemi di automazione:

-         traversa a vista;

-         traversa a incasso;

-         scatola ad incasso;

-         scorrevole;

-         operatore a vista.

 

 

        

 

 

 


 

Il primo è adatto per finestre e porte di ogni dimensione e non richiede lavori  di muratura.

Il secondo si  inserisce nel travetto superiore ed è ideale per le nove costruzioni.

Il terzo si integra nella spalletta laterale ed è indicato per le ristrutturazioni.

Il quarto si adatta ai comuni controtelai per motorizzare tutte le persiane scorrevoli, sia con binario esterno che controtelaio incassato a muro.

L’ultimo riduce al minimo gli ingombri ed è indicato per persiane o scuri sagomati ad arco.

 

 

Per maggiori informazioni contattare “Amer S.p.A.” – Via Maestri del Lavoro, 1 c.a.p. 36078 - Valdagno (VI)  - Tel. 0445 400 200 – Fax 0445 431 237 – www.amer@amer.it

 

Enrico Mecheri, architetto

 

 

Lunedì, 08 Luglio 2013 15:02

Come Pitturare il Legno

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Pitturare il Legno

Il prodotto maggiormente impiegato per i lavori di restauro dei mobili in legno è il TingiLegno. Esso è un tingente che si applica sia sul legno grezzo che sverniciato.

Studiosi e ricercatori e psicologi , proprio come il tempo atmosferico, anche in una casa cromoterapeutica,  hanno dimostrato che i colori influenzano il nostro stato d’animo. Infatti i colori come il giallo, l’arancione e le tonalità calde in generale, infondono allegria e serenità allo stesso modo di una giornata soleggiata e con cielo terso.

 cinema_ multicolore

L'impiego dei colori è normalmente legato alla personaità, sia per scegliere l'abito da indossare o la tinta delle pareti di casa, favorendo o contrastando un certo stato d'animo. Con la cromoterapia, i colori aiutano il corpo e la mente a ritrovare il loro equilibrio naturale, con risultati fisici e psichici che simolano il corpo e calmao certi sintomi.

Le tinte forti hanno un effetto stimolante, e sono scelte nella zona giorno della casa come cucina e soggiorno, mentre colori come il verde, il celeste ed il blu, sono associati alla zona notte, perché riposanti.

L'efficacia della cromoterapia è in discussione presso la comunità scientifica, non c'è uno studio clinico monitorato, ed anche i presupposti della teoria sono considerati fragili.

Da oltre 10 anni sono sempre più numerose le richieste di tinteggiare gli  ambienti della casa con colori diversi per la stanza dei bambini (coloratissime anche nell’arredo dei mobili), del bagno, del soggiorno, della cucina ecc…

 

Negli ultimi tempi invece si ha una tendenza particolare ad usare colori diversi nello stesso ambiente, ad esempio tinteggiare una parete con rosso e sfumare le altre con colori come arancione o giallo, ottenendo così spazi sempre più stravaganti e bizzarri.

Accostamento ulteriore di colori si può avere ad esempio in un vano passante ad arco, scegliendo una tinta per la parete che contiene il passaggio, ed un'altra tinta per la proiezione dell’arco. Ciò e possibile per le abitazioni costruite in edifici con muratura portante.

Si consiglia di porre molta attenzione alla scelta del pavimento per dimensione, colore e tipo, in quanto c’è il rischio di ottenere un effetto scenografico confusionario e carnevalesco.

 casa cromo terapeutica

Per maggiori informazioni contattare: “Oikos Srl” - Via Cherubini, 2  47043 Gatteo Mare (FC) ITALY

Tel. 0547 681412
Fax 0547 681430 

www.oikos-paint.com

 


Enrico Mecheri, architetto 

Giovedì, 26 Novembre 2009 08:09

Che cos'è l'ecopittura

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Che cos’è l’ecopittura

 

Dall’esperienza edile, in caso di superfici esterne di edifici pubblici o privati, le cui pareti sono intonacate, si è constatato che le tinteggiature a base di silicati di potassio sono preferibili alle altre pitture perché resistono maggiormente alle azioni aggressive del tempo (vento, pioggia, ecc…).

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Di recente, “ l’ecopittura” con i suoi innovativi sistemi ecoattivi che sfruttano la “fotocatalisi”, riduce l’inquinamento sulle superfici esterne, oltre ai batteri ed alle muffe.

I sistemi ecoattivi sono tutti i prodotti capaci di reagire attivamente per l’ambiente.

In altre parole la fotocatalisi è la capacità che ha una superficie trattata con l’ecopittura di trasformare le particelle di luce (che la colpiscono) in  ossidanti di gas e polveri sottili presenti nell’atmosfera, creando un effetto disinquinante, antibatterico e non sporcante.

I prodotti dell’ecopittura sono in grado di ridurre l’inquinamento atmosferico fino al 90% e sono da utilizzarsi non solo per gli esterni, ma anche per gli interni delle abitazioni.

 

Per maggiori informazioni contattare:

“Global enginneering”

Via Camperio, 9
20123 Milano

TEL.02. 30322400 – FAX 02. 30322402

www.globalenginneering.eu

 

 


Enrico Mecheri, architetto 

 

 

Martedì, 24 Novembre 2009 11:53

Umidità sui muri

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Umidità sui muri

 

Se non si applicano prodotti specifici, anche una bella casa di recente costruzione oppure, se già esistente, pronta ad essere risanata o consolidata,  è soggetta ad umidità sui muri. Umidità che si sviluppa dalle condizioni atmosferiche o proveniente dal sottosuolo, infatti sappiamo per il “principio dei vasi comunicanti” che l’acqua, in vasi sottili come capelli sale fino ad un metro dalla quota di campagna, sfidando la forza di gravità e provocando l’umidità sui muri.

casa-fassabortolo

Dal punto di vista tecnico cantieristico, diverse sono le soluzioni da applicarsi contro l’umidità. Tra le tante, si consiglia di applicare sui muri intonaci “premiscelati deumidificanti”, i quali, attraverso fenomeni fisici-chimici, favoriscono l’evaporazione dell’acqua verso l’esterno grazie ad una fitta rete di macropori. Questa proprietà ingloba anche i sali disciolti nell’acqua, evitando la rottura ed il conseguente degrado dell’intonaco e quindi della finitura. Trattasi del “Sistema Risanamento” disponibile in due versioni: la prima ha una formulazione a base di calce-cemento, mentre la seconda è eco-compatibile conforme ai requisiti ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) e certificata da ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale). Entrambe le versioni garantiscono ottimi risultati impreziositi dalla vasta gamma di colori presenti sul mercato.

 materiali-fassabartolo

Per maggiori informazioni contattare:

“Fassa Bortolo”

Via Lazzaris, 3

Spresiano (Treviso)

Tel. 0422.7222 – Fax 0422.887509

www.fassabortolo.com

 

Enrico Mecheri, architetto


 

 

 

 

Martedì, 08 Marzo 2011 10:00

Cura e Pulizia delle Superfici in Casa

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I materiali presenti e che compongono i diversi ambienti delle nostre case, sono innumerevoli: pavimenti, piastrelle, vetri, mobili, tessuti, lampadari, etc.; spesso però nei nostri parametri di scelta, al momento dell'acquisto, non valutiamo un fattore che nel tempo diventa determinante: come detergeremantenere e prendersi cura di ciò che abbiamo scelto?
In questa occasione illustreremo in particolare, come dedicarsi alla manutenzione e pulizia dei vari materiali da rivestimento, di  pavimenti e pareti.
Martedì, 01 Marzo 2011 19:54

Cura e pulizia delle superfici

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Cura e pulizia delle superfici

 

 

 

I materiali che compongono le diverse parti delle nostre case, sono innumerevoli: pavimenti, piastrelle, vetri, mobili, tessuti, lampadari, etc.; spesso però nei nostri parametri di scelta, al momento dell'acquisto, non valutiamo un fattore che nel tempo diventa determinante; ossia, come detergere, mantenere e prendersi cura di ciò che abbiamo scelto.
In questa occasione illustreremo in particolare, come dedicarsi alla manutenzione e pulizia dei vari materiali da rivestimento, di  pavimenti e pareti.
E nel dettaglio......
 
 Pavimenti o parti in:
 
 
COTTO"
Questo materiale, esteticamente molto gradevole, antico e pregiato, viene utilizzato soprattutto all'interno delle abitazioni di campagna, o in stile rustico, perchè con le sue tonalità un po' cupe, rende l'ambiente caldo e di grande fascino.
Non è però di facile manutenzione,.....infatti deve essere trattato a cera abbastanza di frequente e questo va fatto dopo aver passato uno straccio bagnato con acqua tiepida,  ed aver atteso che sia ben asciutto; in seguito, va utilizzata una cera specifica per cotto, va applicata con molta attenzione, poi bisogna aspettare che sia stata ben assorbita prima di tirarla con uno spazzolone o con la lucidatrice.
Attualmente esistono materiali con una resa estetica simile al cotto, ma meno problematici da pulire e spesso vengono trattati in maniera definitiva all' origine, per risultare lucidi.
 
 
 "GRÈS o CERAMICA" smaltata, vetrificata o a piombo.
 Materiale tra i più diffusi si presta a soluzioni molto flessibili per l'alta varietà dei suoi tagli, delle sue tonalità e disegni. Vediamo ora come va trattato: per prima cosa, va passata una scopa a setole morbide per interni, in seguito un panno o uno spazzolone di lana per raccogliere la polvere più fine, vanno benissimo anche i più moderni spolverini tipo Swiffer per intenderci, dopodiché si passa lo straccio imbevuto in una soluzione di un cucchiaio o 2 d' ammoniaca per ogni litro d'acqua, alla quale aggiungeremo poche gocce di brillantante per lavastoviglie; il tutto senza bisogno di riscacquare.
Ovviamente in commercio esistono migliaia di prodotti detergenti, ma per questo tipo di superficie, quello che vi abbiamo illustrato, è di gran lunga il più economico ed efficace. 
 
 
"MARMO o PALLADIANA"
Materiale lapideo e naturale di bellissima resa, specie in grandi ambienti, questo materiale presenta, specie se di colore chiaro, il notevole difetto di mostrare la sporcizia in maniera evidente.
Così come si sporca facilmente...altrettanto facilmente e velocemente si pulisce (se lucidato a piombo); bisogna semplicemente spazzarlo o passare l'aspirapolvere e in seguito, passare un panno umido d'acqua e detergente neutro, oppure acqua e qualche goccia di acqua ossigenata per togliere un eventuale ingiallimento.
Non sempre, ma ogni tanto, si può dopo, lucidare con la lucidatrice se si vuole ottenere un effetto super- brillante!
Diverso trattamento, invece, se il marmo è al naturale....perchè va incerato spesso.
Questo materiale pregiato, se ben pulito, rimane comunque di grande effetto, specie in ingressi luminosi,  salotti e corridoi, anche se i costi elevati e le attuali abitazioni, con metrature sempre più ridotte, ne hanno drasticamente diminuito l' utilizzo.
 
 
"LINOLEUM"
Questo è un rivestimento adatto soprattutto ad ambientii in stile moderno, o all' interno di locali utilizzati come armadio-guardaroba o in stanze poste ai piani superiori dove si vuole ridurre il rumore trasmesso per calpestio, e adesso, viste le nuove tendenze abitative, anhe in fabbricati ad uso industriale, riqualificati e trasformati in spaziosi loft, essendo il linoleum, un materiale molto adatto ed economico, per ricoprire vecchie pavimentazioni usurate o danneggiate e per dare un tocco di colore e fantasia ad ambienti dalle linee essenziali.
La sua manutenzione, inoltre, è molto semplice, dopo averlo spazzato, basta lavarlo con acqua e sapone di Marsiglia a scaglie, infine risciacquare con acqua e aceto bianco che ravviverà il colore.
Non vanno utilizzati prodotti abrasivi o alcalini, che potrebbero defiitivamete rovinarlo; tuttalpiù se è molto sporco, utilizzare un prodotto apposito per linoleum. Lo si può trovare facilmente nei centri commerciali del settore bricolage, (Brico, Castorama) oppure esiste un prodotto della ditta Geal Srl, che si chiama "Diamante" ed è adatto anche ai pavimenti in gomma,(tipo quelli da officina), klinker e cotto.
 
 
"PIETRA NATURALE O TUFO"
Sono entrambi, materiali lapidei, utilizzati in edilizia per esterni e per interni.
Il tufo lavico o tufo giallo e la pietra leccese, soprattutto per interni, vista la loro poca resistenza agli agenti atmosferici, ma anche la particolare bellezza.
Sotto questa denominazione comunque, vengono racchiuse varietà infinite di materiali, ognuna con le sue caratteristiche di porosità, resistenza meccanica, durezza, capacità di assorbimento e resistenza chimica,.....quindi ognuna di queste, reagisce diversamente agli acidi o ad altri tipi di prodotti per la pulizia delle superfici.
Tra le più conosciute troviamo il travertino, la pietra serena, il porfido, la pietra leccese, il tufo giallo, l'ardesia, utilizzata per ricoprire i tetti, specie in Francia.
A sua volta, tra questi materiali citati, viene fatta molta confusione, ad esempio, sotto la voce "Tufo" vengono inserite anche delle rocce di origine calcarea, mentre il tufo originale è solo di origine lavico-magmatica.
Per questo motivo, non possiamo illustrarle tutte, pertanto, ci limiteremo a quelle d' uso più comune e che si possono trattare in modo simile, suggerendovi anche qualche prodotto specifico.
L' Ardesia, e la Pietra Leccese non sopportano gli acidi, l' ardesia ad esempio si scolora, mentre la Pietra Serena ed il Tufo hanno un' alta resistenza agli stessi, ma hanno tutti un alto potere assorbente, pertanto si può utilizzare Aquaton pietra, sempre della GEAL srl, a base d'acqua, che impedisce alle macchie di grasso o di saponi, bagnischiuma, di penetrare .
 
Il Travertino non resiste affatto agli acidi, se si sporca con caffè, limone, unto, bisogna rimuovere il prodotto senza sfregarlo, il più velocemente possibile, meglio se con carta assorbente o una spugna, e pulire con un detergente neutro.
 
 
Un ultimo consiglio lo dedichiamo alla cura delle pareti verticali, ricoperte da piastrelle in ceramica o gres, di bagni e cucine: lavatele nella stessa modalità dei pavimenti, ma ricordatevi di passarle con una pelle scamosciata per renderle lucide e senza aloni.
Per i rivestimenti che si trovano nelle vicinanze delle zone cottura, dove è più facile il depositarsi di vapori e grassi, si può utilizzare a piccole dosi, la schiuma per pulire il forno, se lo sporco si è incrostato o un leggero sgrassatore a spruzzo.
 
Facendo un' anticipazione, diciamo che esistono inoltre, rivestimenti di diverso tipo, quali: moquette; legno; sughero; parquet; perlinature e pitture lavabili e non, che richiedono trattamenti specifici e che tratteremo in un prossimo articolo.


 
Ufficio Tecnico ConsiEdilizia.it
Martedì, 24 Novembre 2009 14:23

Il Rivestimento per Interni

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Dopo aver analizzato i rivestimenti esterni, anche per quelli interni vi è ampia possibilità di scelta: dal marmo al gres porcellanato lucido o grezzo, dal cotto alla ceramica, dal legno al laminato o melamminico, ed altro.

Si pensi che il cotto era già utilizzato dai Babilonesi 5000 anni fa, anche se il perfezionamento lo si deve ai Romani, che hanno mantenuto inalterato il suo fascino.

Il cotto si presenta in 

Martedì, 24 Novembre 2009 14:03

Il Rivestimento per Esterni

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Per il rivestimento esterno, è possibile scegliere, a seconda delle caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici, tanti materiali naturali quali le pietre, il legno, il cotto, il marmo, oppure materiali industriali come le pietre ricostruite, il clinker, il gres ed i conglomerati cementizi.

 articolo riv. esterni

È importante valutare il 

Martedì, 24 Novembre 2009 13:20

Il Rivestimento Facciavista

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Per rivestire gli ambienti interni ed esterni della casa il mattone, il listello, la pietra naturale e l’echolitos (finta pietra naturale) sono i prodotti migliori per ricreare l’atmosfera dei vecchi casali rurali.

Rivestimento Faccia Vista Naturale

Se l’intento è quello di creare un ambiente come