user_mobilelogo

Note per la trasparenza della Delibera n. 434 del 31 marzo 2015 contenente il Nuovo Piano Casa Veneto, prorogato fino al 31 dicembre 2017.

Con il presente provvedimento si modificano i contenuti dell'Allegato A alla D.G.R. n. 2499/2009, relativamente alla graduazione degli ampliamenti consentiti negli interventi di demolizione e ricostruzione che comportino l'utilizzo delle tecniche costruttive di cui alla L.R. n. 4 del 9 marzo 2007 "Iniziative ed interventi regionali a favore dell'edilizia sostenibile", adeguandoli ai disposti della lettera b), comma 2, art. 3 della L.R. n. 14/2009, così come sostituito dal comma 2, art. 4 della L.R. n. 32/2013.

L'Assessore Massimo Giorgetti, di concerto con il Vicepresidente On. Marino Zorzato riferisce quanto segue.

A seguito dell'approvazione della legge regionale 8 luglio 2009, n. 14, mediante la quale vengono promosse misure per il sostegno del settore edilizio, favorendo nel contempo l'utilizzo delle tecniche e dei criteri dell'edilizia sostenibile e delle fonti di energia rinnovabili e, in particolare, delle disposizioni di cui all'art. 3, la Giunta regionale ha provveduto ad approvare, con deliberazione n. 2499 del 4 agosto 2009, uno specifico elaborato tecnico applicativo.

L'art. 3 della legge prevedeva, infatti, la possibilità di attuare, in deroga alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali, interventi di demolizione e ricostruzione con aumenti fino al 40 per cento del volume esistente per gli edifici residenziali e fino al 40 per cento della superficie coperta per quelli adibiti ad uso diverso,nel caso venissero utilizzate le tecniche costruttive di cui alla legge regionale 9 marzo 2009, n. 4 "Iniziative ed interventi regionali a favore dell'edilizia sostenibile", stabilendo che fossero le linee guida in materia di edilizia sostenibile in essa previste, a costituire riferimento per la graduazione della volumetria assentibile in ampliamento, previa necessaria integrazione delle stesse da parte della Giunta regionale.

A tale scopo la citata D.G.R. n. 2499/2009 ha approvato l'Allegato A relativo all'integrazione alle linee guida in materia di edilizia sostenibile (già definite, per quanto riguarda gli edifici residenziali, con D.G.R. 7 luglio 2009, n. 2063) di cui all'art. 2, comma 2 della L.R. 9 marzo 2007, n. 4, in riferimento agli incentiviurbanistici ed edilizi introdotti dall'art. 3, commi 2 e 3 della L.R. 8 luglio 2009, n. 14, secondo i seguenti criteri: sistema di valutazione per gli edifici con diversadestinazione d'uso da quella residenziale, procedendo ad una selezione, tra le schede di valutazione già predisposte per l'edilizia residenziale, di quelle correttamente utilizzabili anche nella valutazione delle prestazione di edifici a destinazione diversa e rivedendo, conseguentemente, il sistema di attribuzione di valore ai diversi criteri;

graduazione della volumetria e della superficie coperta in ampliamento, stabilendo, sulla base della scala prestazionale prevista nelle linee guida, le percentuali del volume e della superficie coperta consentiti in ampliamento, rispettivamente per gli edifici residenziali e per quelli destinati ad usi diversi;

mantenimento in capo all'amministrazione comunale della fissazione dei criteri necessari per stabilire se e quando elevare fino al 50% la possibilità di ampliamento del volume o della superficie esistente alla data del 31.12.88, previa ricomposizione planivolumetrica da attuarsi per mezzo di piano attuativo.

Con l'approvazione della recente legge regionale 29novembre 2013, n. 32 "Nuove disposizioni per il sostegno e la riqualificazione del settore edilizioe modifica delle leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia" sono state modificate, tra le altre, le disposizioni della L.R. n. 14/2009 (già precedentemente modificate con la legge regionale 8 luglio 2011 n. 13). Per quanto riguarda l'art. 3 "Interventi per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente", le modificazioni introdotte comportano la necessità di procedere ad una modesta revisione del citato Allegato A alla D.G.R. n. 2499/2009, i cui criteri generali, relativi al sistema di valutazione degli interventi e definizione delle linee guida per gli edifici con diversa destinazione d'uso da quella residenziale, possono essere tuttora considerati applicabili.

In particolare, l'adeguamento necessario riguarda la riformulazione del calcolo da effettuare per la quantificazione degli ampliamenti del volume o della superficie consentiti, graduati in rapporto alle prestazioni energetico ambientali dell'intervento progettato, conseguente all'innalzamento fino ad un limite dell'80% del volume o della superficie esistenti, previsto dalla normativa in questione. Al fine di consentire una corretta e omogenea operatività del vigente art. 3 della L.R. n. 14/2009, in coerenza con i criteri informatori della D.G.R. n. 2499/2009, si propone di sostituire i contenuti del capitolo"Graduazione degli ampliamenti consentiti" di cui all'Allegato A della predetta Deliberazione n. 2499/2009 con i contenuti di cui all'Allegato A al presente provvedimento, recante per l'appunto "Modifiche all'Allegato A alla D.G.R. 4 agosto 2009, n.2499". Nello specifico, ferme restando le indicazioni sulle modalità di attribuzione del punteggio ("pesatura" dei punteggi relativi ai criteri prestazionali, determinazione della soglia minima per poter accedere ai previsti ampliamenti di volume e superficie), la novellazione del capitolo summenzionato è finalizzata ad apportare le seguenti modifiche:

  • sostituzione, come sopra detto, del limite del 40% di ampliamento consentito nel caso di punteggio uguale o superiore a 4, con il valore dell'80%;
  • eliminazione dei rifrimenti a disposizioni non più presenti nella L.R. n. 14/2009, in quanto superate dalla successiva L.R. n. 32/2013;
  • sostituzione della schematizzazione degli ampliamenti consentiti;
  • stralcio del grafico esplicativo in quanto superato sia per l'illustrazione dell'andamento dell'incremento degli ampliamenti consentiti, sia per il riferimento al plani volumetrico.

Seguono le conclusioni di rito del relatore con proposta di approvazione della Giunta Regione Veneto.

 

L'idrogeno, l'elemento più abbondante dell'universo, candidato ideale a potenziale fonte di energia pulita, può essere prodotto dalle acque di scarto grazie a batteri ed ad una sorta di "batteria ad acqua" che funziona con acqua di mare. La Rivista dell'Accademia delle Scienze Americane (Pnas) ha pubblicato il lavoro dei due ricercatori americani della Penn State University, Younggy Kim e Bruce Logan.
Younggy Kim e Bruce Logan

La tecnica del processo è simile all'elettrolisi, processo che fornendo energia scinde gli elementi in soluzione attirandoli verso anodo e catodo, con la differenza che in questo caso sono coinvolti anche i batteri e non occorre fornire energia esterna.

 

"Questo sistema potrebbe permettere di produrre idrogeno ovunque, sia nei pressi di acqua di mare, sia nei pressi delle acque reflue" ha osservato Logan, insegnante di ingegneria ambientale alla Penn State University.

 

"Il sistema - ha aggiunto – è energeticamente autonomo ed OFF GRID oltre ad essere completamente a zero emissioni di carbonio".

 Le celle per l'elettrolisi microbica erano già conosciute ma è per la prima volta che vengono utilizzate per produrre idrogeno senza l'aggiunta di elettricità esterna. E' la differenza di potenziale generata da acqua salina ed acqua dolce che nel dispositivo messo a punto dai ricercatori, genera la corrente elettrica necessaria a scindere l'acqua in idrogeno ed ossigeno. Una serie di camere separate da sottili membrane, all'interno delle quali vengono fatto circolare forzatamente acqua di mare ed acqua reflua non salata. Così come i poli positivo e negativo di una batteria le membrane permettono lo scambio di ioni e producono energia. L'efficienza di queste nuove celle per elettrolisi microbica è fra il 58% e il 64% e la produzione di idrogeno è compresa fra 0,8 a 1,6 metri cubi per ogni metro cubo di liquido.

Il problema resta trovare un metodo leggero e economico per immagazzinare il gas.

Attualmente le strade sono principalmente due:

-  la conservazione del gas allo stato liquido che richiede un alto dispendio energetico e sistemi di isolamento molto pesanti per il mantenimento di temperature di 260 gradi;

- oppure l'immagazzinamento ad una pressione di circa 700 atmosfere (poco meno di 350 volte la pressione del pneumatico di un automobile).

Oggi però immagazzinare idrogeno a pressione atmosferica ed a temperatura ambiente, in modo economico, sicuro e soprattutto semplice potrebbe essere possibile grazie ad una nuova tecnica, ideata dai ricercatori del Mit, che utilizzando alcuni tipi di carboni attivi hanno realizzato ciò che potrebbe rapidamente portare ad una larga diffusione di motori a idrogeno con emissioni zero.

Batteria ad acqua

Nel carbone attivo viene incorporato un catalizzatore di platino; in questo modo gli atomi di idrogeno possono legarsi direttamente sulla superficie delle particelle di carbonio e essere rilasciati quando necessario. Si tratta di una struttura con un’elevata porosità, ed elevata superficie di contatto, come una spugna, che permette all’idrogeno di aderire a temperatura e pressione ambiente e realizzare così serbatoi leggeri, economici e sicuri. Un materiale ''in grado di stoccare l'idrogeno al suo interno e rilasciarlo quando necessario'', ha spiegato Sow-Hsin Chen, uno dei responsabili della ricerca.

Tale sistema potrebbe rappresentare la svolta per la realizzazione di auto alimentate ad idrogeno economiche e pratiche che produrrebbero come residuo della combustione semplicemente acqua.

 


 

Ufficio Tecnico ConsiEdilizia.it

 

 

 

 

 

Venerdì, 09 Novembre 2012 15:16

Rinnovabili Termiche e Conto Termico

Scritto da

Per la messa in efficienza energetica degli edifici pubblici e per l'incentivazione dell'utilizzo delle Fonti Rinnovabili nell'Energia Termica per i seguenti punti:

 

Martedì, 17 Maggio 2011 12:45

La Foglia Artificiale

Scritto da

 

LA Foglia Fotovoltaica Nocera

 

Che cos'è ?
 
Con un'efficienza superiore dieci volte, la ricerca tecnologica ha ottenuto foglie artificiali che riproducono la fotosintesi come le foglie naturali, fornendo energia trasformata dall'impiego della luce solare e l'acqua.
Esse, vengono esposte al sole in una vasca contenente acqua, producendo la fotosintesi cioe' scindono l'acqua in ossigeno e idrogeno, successivamente convogliati in celle a combustibile per produrre energia.
La reazione fotosintetica artificiale è accellerata rispetto alla natura. Le foglie, a base di silicio, contengono nickel e cobalto da utilizzare come catalizzatori. Trattasi di materiali relativamente a buon mercato, che accelerando le reazioni chimiche, e dividendo appunto l'acqua in idrogeno e ossigeno, generano energia con costi modesti.
Tali foglie hanno dimensioni pari alle carte da gioco e sono state presentate nel convegno della Società Americana di Chimica. Definite celle solari low-cost, potrebbero fornire elettricita' alle comunità dei Paesi in via di sviluppo,  ad interi villaggi, per singole dimore.
La paternità della scoperta è del gruppo di Daniel Nocera del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston.
Nocera stima che la fornitura di energia elettrica quotidiana delle foglie consentirebbe una fornitura energetica congrua per uso domestico, capace di riscaldare un'intero appartamento, con l'obiettivo di renderle ancora piu' efficienti.
La casa del futuro, sarà, come dicono diversi studiosi, riscaldata dalla foglia artificiale alias "Santo Graal della Scienza"!
Il primo prototipo di foglia artificiale, con scarsa energia prodotta ed eccessivi costi di produzione, si ha circa 10 anni fa da John Turner, ricercatore del «U.S. National Renewable Energy Laboratory» di Boulder, in Colorado.

 

Stime

 

La foglia artificiale, attualmente, con meno di 4 litri d'acqua  riesce a produrre l'elettricità necessaria per riscaldare una casa di un villaggio di un Paese in via di sviluppo, ed i test degli scienziati del Mit evidenziano il funzionamento continuo della foglia artificiale per almeno 45 ore di attività senza calo di rendimento. 

 

Ingresso nel mercato

 

L'invenzione sarà a breve commercializzata in quanto è pronta.

La casa automobilistica indiana del Signor Tata ha già siglato un contratto con i ricercatori del Mit per costruire una centrale elettrica nel prossimo biennio, dalle dimensioni di una cella frigorifera. Maggiore attenzione si pone ai paesi dell'Asia e dell'Africa, ad interi loro villaggi, ma tale tecnologia, presto approderà anche in Occidente. Secondo il Professore di Chimica Daniel Nocera, lo scopo dell'invenzione è quello di rendere ogni casa di una propria centrale elettrica

 

Fonte: www.wired.it - www.energiagren.it - www.wordpress.it

 


 

Enrico Mecheri, architetto

 

 

 

 

 

{youtube}Ei4mwyjG3Vg{/youtube}

 
Venerdì, 06 Maggio 2011 22:54

Celle con NanoConi

Scritto da

int

 

 

Celle ai Nanoconi

 

 

 

 Celle con NanoConi 

 

Grazie a nanoconi di ossido di zinco le nuove celle fotovoltaiche saranno piu' efficienti rispetto alle tradizionali celle solari anche dell'80% .

 

Queste nuove strutture, secondo quanto pubblicato sulla rivista "IEEE Proceedings" da un gruppo di ricerca dei laboratori nazionali Oak Ridge del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, veicolano più celermente le cariche elettriche all'interno delle celle solari.

Normalmente, spiegano gli esperti, le cariche elettriche restano in parte intrappolate nei materiali che compongono le celle solari.

''Per risolvere il problema abbiamo inventato una piattaforma che raccoglie le cariche elettriche in modo piu' efficiente'', ha osservato uno degli autori dello studio, Jun Xu. La struttura, realizzata con una foresta di nanoconi di ossido di zinco circondati da semiconduttori inseriti in una matrice, e' disposta su un materiale conduttivo trasparente, a sua volta inserito su un substrato di vetro. ''La maggiore efficienza della cella solare realizzata dai ricercatori e' dovuta - ha spiegato Xu - al campo elettrico elevato generato dai nanoconi, che ottimizza il trasporto delle cariche elettriche e cio' rende piu' efficiente la conversione dell'energia dal sole in elettricita', evitando l'assorbimento e la dispersione delle cariche elettriche nei materiali di costruzione della cella solare''.

 


 

Ufficio Tecnico ConsiEdilizia.it

È Torino la patria dell’ultima sfida per la proposta sul mercato di tecnologie atte a produrre energia elettrica con la “finestra fotovoltaica”. In parole semplici una sostanza gelatinosa applicata sul vetro che consente la formazione di celle ibride impiegabili anche su tessuti, elementi architettonici dell’edificio e apparecchiature domestiche.

fin

Tali celle ibride, funzionano non solo con la luce naturale, ma anche con quella artificiale all’interno dell’unità immobiliare.

L’invenzione, molto più economica dei pannelli in silicio fornisce i seguenti dati statistici:

  1. un solo euro di spesa per la produzione di un solo watt contro i 3,00 fino a 5,00 euro di spesa per la produzione dello  stesso watt;
  2. produzione energia elettrica da luce solare = 40 watt al metro quadrato di superficie vetrata;
  3. produzione da luce diffusa  = 25 watt al metro quadrato di superficie vetrata;
  4. si avrà una produzione di circa di 55 Kwh al mese per 10 mq di superficie vetrata (stima approssimativa per un appartamento tipo di 90 mq).

In parole semplici, circa 50,00 euro di risparmio a bimestre cioè riduzione della bolletta di un terzo.

Il brevetto è stato presentato di recente e consiste nella versione semindustrializzata prodotta dalla Solaronics. Trattasi di un vetro su cui è stata stesa la vernice gelatinosa a base di molecole fotovoltaiche e biossido di titanio. Successivamente è stato applicato un altro pannello di vetro delle medesime dimensioni, creando un vero e proprio sandwich.

La scoperta di questa nuova tecnologia semplice e dal costo molto contenuto, è imputabile ad un gruppo di ricercatori piemontesi, della Facoltà di Scienze Mfn, che dai marker tumorali, attraverso studi e ricerche, sono approdati in questa nuova frontiera.

 

Considerazioni

 

Le tompagnature delle unità immobiliari esposte a sud, produrranno molta energia elettrica con i loro vetri fotovoltaici, ma anche gli ambienti esposti a nord, con la loro luce artificiale interna, produrranno ugualmente energia, per le caratteristiche dell’invenzione suddetta. Inoltre per portierini, tende o quant’altro impiegato per schermare dal sole o per un minimo di privacy, ci sarà comunque produzione di energia, in quanto anch’essi sono costituiti con celle ibride.

 

Stime

 

Niente preoccupazioni sul futuro dei pannelli fotovoltaici in quanto i vetri non li sostituiranno, ma saranno impiegati ad integrazione e ad ampliamento per la fornitura di energia di un intero edificio.

Attualmente i colori proposti sono il giallo, verde chiaro e l’azzurro, ma le ricerche continuano per fornire colorazioni sempre più chiare e trasparenti.

 

Per maggiori informazioni contattare:

SOLARONICS HEATING | ZI n° 3 - rue du Kemmel | 59280 ARMENTIERES - FRANCE

Tel: +33.3.20.10.59.59 - Fax: +33.3.20.35.57.22

www.solaronics.fr

 

 


Enrico Mecheri, architetto

 

 

 

 

 

Giovedì, 17 Febbraio 2011 09:47

La Cogenerazione

Scritto da

La “Cogenerazione”  è la produzione dell’elettricità  dal calore di scarto dei processi industriali. In essi, vi sono settori altamente energivori quali ad esempio quelli per la produzione del cemento, del vetro e dell’acciaio, che generando flussi termici di scarto a temperature basse e medie, vengono convertiti in 

Mercoledì, 16 Febbraio 2011 12:44

Abitazione del Futuro

Scritto da

int

 

 

Gli ingredienti dell'Abitazione del Futuro

 

 

L'Edificio, nella progettazione architettonica, dovrà essere inteso più "sistema" e meno "contenitore". In altre parole si progetta e, in base alle recenti normative, si progetterà sempre più, impiegando le tecnologie alternative, atte al risparmio energetico.

 

Diverse sono le aziende del settore che da più di un lustro, propongono sul mercato, prodotti frutto di anni di studio di laboratorio e ricerche con prove collaudate e certificate.

Per la progettazione esterna, Beghelli propone "l'albero dell'energia", con sistema fotovoltaico che insegue lo spostamento del Sole. Dal design di un albero, costituito dalla chioma espressa da 3 stringhe fotovoltaiche con 12 moduli e dal fusto di supporto in legno lamellare autoclavato classe GL24. L'apparecchio è predisposto alla base con piastre per il montaggio ed il fissaggio a plinti in cls armato dimensionati preventivamente.

albero solare fotovoltaico 

 

 

pannello fotovoltaico contaguadagno energetico portatile Beghelli inoltre, ha immesso sul mercato il "Contarisparmi", apparecchio in grado di misurare in tempo reale i consumi effettivi con relativo risparmio ottenuto, oltre ad offrire apparecchi illuminanti ad alto risparmio energetico come le lampade a Led.
Ariston invece, per le pompe di calore, abbatte del 65% il consumo di energia elettrica, sfruttando quella dell'aria, con un beneficio notevole annuo sulle famiglie, nell'ordine di 200 - 300 euro in meno sulle bollette.  
Altre aziende come la Gefran e la Ceam, hanno pensato di realizzare il cosiddetto ascensore "green" la cui alimentazione avviene anche al collegamento di un impianto fotovoltaico, ma quest'ultimo si candida sempre più, anche per l'alimentazione del sistema di riscaldamento, raffrescamento ed illuminazione dei vani scala degli edifici, con notevolissimo risparmio sulle bollette condominiali. Da non dimenticare nella progettazione e nel computo dei materiali, anche l'impiego della nuova cavetteria, dei connettori e dei toolbox per gli impianti sopraddetti. Prysmian è tra le aziende candidate alla fornitura di questi articoli. Infine, come già anticipa lo spot dell'Enel, presto avremo pensiline di ricariche per gli autoveicoli elettrici.
 
Per maggiori informazioni contattare:
 
www.beghelli.it
www.ariston.it
www.radius-gefran.com
www.ceam.it
www.prysmian.it
 
 

 
 
 
 
 
Enrico Mecheri, architetto

High Energy (H-NRG) è un sistema di raffreddamento per impianti fotovoltaici, la cui caratteristica principale è rappresentata dalla capacità di abbattere la temperatura di esercizio e quindi di aumentare la produzione di kWh annui.

Sul retro del modulo viene applicato un collettore di alluminio il quale trasferisce il calore del pannello fotovoltaico ad un sistema a circuito chiuso di acqua/glicole.
Attraverso un normale scambiatore di calore acqua/acqua o acqua/aria, il sistema a circuito chiuso cede il calore raccolto dall'impianto, abbattendo la temperatura di esercizio del pannello fotovoltaico aumentandone così l'efficienza.

 

 

anaf

VANTAGGI

Notevole aumento della resa elettrica.
Produzione di acqua calda.
Minore invecchiamento dei moduli fotovoltaici.
Snevamento invernale attraverso il controllo della temperatura del tetto.
Riscaldamento piscine e acqua calda sanitaria.
Drastico aumento del COP delle pompe di calore.
Recupero di Calore per riscaldamenti a pavimento civili e industriali.
I sistemi PVT hanno bisogno di superfici, supporti e costi di installazioni ridotti rispetto agli impianti fotovoltaici e solari-termici disgiunti.

anaf2

MAX TEMPERATURA ACQUA CALDA (A)
Si ottiene la possibilità di avere acqua calda a temperature analoghe agli impianti solari-termici (60° estate, 30° inverno).

 

   
anaf3

MAX RESA ELETTRICA (B)
La resa elettrica dell’impianto fotovoltaico è aumentata di circa il 15% su base annua alla latitudine di Milano.
Si genera una grande quantità di acqua a circa 26°.
La resa elettrica dell’impianto è comunque aumentata

 

Per informazioni :   http://www.anafsolar.eu/it/

 

 


Ufficio Tecnico ConsiEdilizia.it

 

 

Clicca qui per tutti gli altri Servizi Gratis!  - Proteggi gratis il tuo telefonino con IMEI Bank!

 

 

gazebof1

La Ditta americana Ftl Solar ha lanciato sul mercato i suoi nuovi ''gazebo fotovoltaici'.

 

Riservati in un primo momento agli accampamenti militari isolati sono ora disponibili anche per i  privati.

 

Una tensostruttura munita di un telo in plastica con pannelli fotovoltaici a film sottile entrera' presto nelle nostre case come pensilina o inusuale ma utile gazebo da giardino.

 

gazebof2

Le versioni disponibili sono 

la Powermod 285 :

 

285W per alimentare delle luci, computer  o qualche piccolo utensile;

 

e la Powermod 1285:

 

1285W che con i suoi 4,5 Kwh (prodotti in una giornata)  permette un utilizzo decisamente piu' concreto.

 

Per Informazioni http://www.fltsolar.com

 

 


 

Ufficio Tecnico ConsiEdilizia.it

 

 

Clicca qui per tutti gli altri Servizi Gratis!  - Proteggi gratis il tuo telefonino con IMEI Bank!