
Supponiamo di voler tinteggiare un muro di recinzione di cemento o mattoni, lasciato a grezzo dalla realizzazione cantieristica.
Utilizzeremo una spazzola metallica, un po’ di carta vetrata a granulometria doppia, un raschietto, un pennello, una cazzuola ed una idropulitrice o pompa ad alta pressione, per eseguire il tutto.
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Con la spazzola metallica avviene l’asportazione di tutte le parti che si staccano e con l’idropulitrice, la stessa che usiamo per il lavaggio delle auto, elimineremo ogni impurità, lasciando asciugare il tutto in modo naturale.
Se il muro si presenta polveroso, si applica un fissatore di fondo per uno spessore di 5 mm, per poi procedere con una prima mano di tinteggiatura.
Se invece, il muro si presenta con crepe rilevanti, si applicherà un giunto di latex per poi riempire con mastice acrilico. |
In entrambi i casi utilizzeremo due mani di pittura minerale a base di silicato di potassio, con resistenza agli agenti atmosferici e permeabilità al vapore, per esterni colorata, in altre parole pitturazione “ad alta traspirabilità”.
La stessa procedura può considerarsi se il muro è interno.
Per maggiori informazioni contattare:
LAFARGE COATINGS ITALIA S.p.A.
Via Provinciale, 309 - 21030 CASSANO VALCUVIA (VA)
Tel. +39 0332 999311 Fax +39 0332 999399
www.lafarge-coatings.it
Enrico Mecheri, architetto
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