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La Rete Antisismica Aegis per le Pareti - ConsiEdilizia.it
Scritto da enrico mecheri architettoSi cade e ci si rialza con forza, grinta, creatività, ingegno e quant'altro, nell'impegno di offrire soluzioni innovative ed in sicurezza per la comunità.
Questi sono gli obiettivi della " rete antisismica per le pareti" , e
Ecosostenibilità di un Edificio Prefabbricato
Scritto da enrico mecheri architettoE' degli Ingegneri cinesi la paternità del progetto e della realizzazione dell'Hotel da record costruito a Changsha in Cina. Il record dell' ecosostenbilità di un edifici prefabbricato è non solo per la sua realizzazione in soli 6 giorni dall'apertura del cantiere, ma
Prestazione Energetica D.L. 63/2013 - ConsiEdilizia.it
Scritto da enrico mecheri architetto|
Chiedi l'Attestato di Prestazione Energetica - D.L. 63/2013
Dal 2 ottobre 2014 l'APE si redige con le Norme UNI/TS 11300:2014 . L'acronimo A.P.E. indica l'Attestato di Prestazione Energetica per gli edifici residenziali ma anche di una singola unità immobiliare (anche se non residenziale), ed ha validità massima per anni 10 dalla data di registrazione, ai sensi del comma 5, dell'articolo 6 del decreto legislativo 26/06/2009. L'attestazione, che prevede la valutazione della prestazione energetica attraverso la diagnosi ed il rilievo diretto sull'edificio e sui sistemi impiantistici coevi, può essere anche rilasciata mediante analogia comparativa utilizzando abachi o banche dati nazionali.
Leggi anche le Novità Certificazione Energetica e Nuovo Ape dal 1 ottobre 2015. All' Attestato del Certificazione Energetica e/o Attestato di Qualificazione Energetica si perviene attraverso il calcolo dell'energia primaria per la climatizzazione invernale ed il calcolo per l'energia termica per il condizionamento estivo. Inoltre il Ministero dello Sviluppo Economico, con il D.M. del 26 giugno 2009, ha emanato le “Linee guida nazionali per la certificazione energetica”, con accordi anche in merito ai formati dell'attestato dell'esito finale. Con il D.L. 63/2013 l’Attestato di Certificazione Energetica diventa Attestato di Prestazione Energetica e gli elaborati tecnici (Relazione Tecnica, Attestato Qualificazione Energetica, Attestato Prestazione Energetica) vengono resi sotto forma di Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio. Ad un fabbisogno basso energetico corrisponde una classe alta, e quindi migliore!
L'immobile con una classe energetica A non solo vale di più, ma permette anche di vivere in benessere al suo interno.
Se non hai ancora ottemperato, rivolgiti ai nostri tecnici per un prezzo giusto...contatta la Redazione oppure scrivi a
L'Attestato di Certificazione Energetica a partire da €. 249,00 Iva compresa !
Alcune regioni hanno definito sportelli e indirizzi ai quali far pervenire l' Attestato del Certificato Energetico, altre regioni, invece, danno la possibilità di trasmissione telematica.
Enrico Mecheri, architetto
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Edifici Residenziali e non Residenziali assoggettati al rilascio
dell'Attestato di Prestazione Energetica
Ponte Termico - Dispersione di Calore - Condensa e Muffe
Scritto da enrico mecheri architettoIl ponte termico si ha quando il manufatto edilizio presenta materiali diversi come ad esempio, struttura realizzata in acciaio e tompagnature prefabbricate in cristallo ed altro materiale, oppure struttura realizzata in calcestruzzo armato e tompagnature in mattoni.
Un ponte termico si ha anche nei punti di discontinuità della struttura, quali angoli ed in special modo nei punti di inserimento dei serramenti.
Sin dai tempi antichi, il mattone per la costruzione di murature e di svariati manufatti edilizi, accompagna l’evoluzione della storia dell’uomo, migliorando sempre di più il suo impiego, evolvendosi per le capacità statiche, estetiche e di durabilità.

Supponiamo che per la costruzione di un muretto in mattoni a spina di pesce, magari per la recinzione di un giardino, vogliamo ottenere un gradevole aspetto estetico e siamo indecisi sull’orditura.
Per orditura si intende la posa in opera dei mattoni che danno luogo a disegni geometrici semplici e complessi. Ad esempio le orditure semplici si ottengono elevando muri posizionando una fila di mattoni (la prima) e successivamente partire con la seconda fila, posizionando il mattone al centro dello spazio interstiziale (la malta) di due mattoni sottostanti. Si procede in tal modo per la terza, la quarta, la quinta fila e così come predetto fino al completamento del muro.
Per le orditure semplici, invece, si considerano ulteriori accostamenti dei mattoni ad esempio a spina di pesce, cioè inclinati a 30° - 45° o 60° gradi.
Si consigliano con le schede seguenti alcuni tipi di orditura a spina di pesce.
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Come si nota, la geometria è molto complessa e prolunga anche il tempo occorrente per elevare il muro. Infatti è preferibile fermarsi di tanto in tanto per verificare con filo a piombo, squadri e lenze la regolarità del disegno voluto.
Per maggiori informazioni contattare “ IBL S.p.A.” Via Ponte Pietra 11 - Cotignola (RA) Italia - Tel.: +39-054540123 - Fax: +39-054542067
Web: www.iblspa.it
Enrico Mecheri, architetto
Si è sviluppata da oltre trent’ anni la prefabbricazione edilizia e consente la realizzazione di manufatti di ogni tipo, in tempi brevi con vantaggi economici e qualitativi (robustezza e leggerezza) e nel rispetto dell’applicazione di tutte le normative antisismiche (norme tecniche del D.M. 14 gennaio 2008, subite attuative con il piano casa “Abruzzo”).

Le nuove norme tecniche non si applicano solo agli edifici di nuova costruzione, ma anche per gli interventi di adeguamento immobili esistenti. Il mercato della prefabbricazione è vasto, sia pubblico che privato ed è per l’edilizia civile, industriale ed infrastrutturale. Con la prefabbricazione disponiamo della possibilità di realizzare: case; capannoni; arredi urbani (panche, tavoli, sedie, giochi per bambini, fioriere, pali per illuminazione stradale ed autostradale, zanelle), paratie per muri di contenimento e/o sostegno, muri di recinzione, ecc...

I casseri, dalle forme prestabilite e predimensionate, talvolta con misure variabili, sono costituiti da pannelli portanti in calcestruzzo armato, solai autoportanti, tompagnature perimetrali a taglio termico con soluzioni cromatiche ed architettoniche di diverso tipo. Il montaggio e la rifinitura è ridottissimo (circa 30 gg per singola consegna chiavi in mano dall’inizio del montaggio).

Quali sono le motivazioni per scegliere una casa prefabbricata
La prefabbricazione è caratterizzata dai seguenti vantaggi:
la versatilità; la robustezza; la rapidità; la qualità estetica; la coibentazione; l’isolamento e l’economicità.
Analizzando per punti i vantaggi suddetti, possiamo affermare che la versatilità comporta la realizzazione di unità immobiliari di qualsiasi dimensione e forma (uno o più piani, coperture piane o a falde inclinate, aggetti, rientranze, portici ecc…ecc…).
La Prefabbricazione
La prefabbricazione edilizia, che si è sviluppata da oltre trent’ anni, consente la realizzazione di manufatti di ogni tipo, in tempi brevi con vantaggi economici e qualitativi (robustezza e leggerezza) e nel rispetto dell’applicazione di tutte le normative antisismiche (norme tecniche del D.M. 14 gennaio 2008, subite attuative con il piano casa “Abruzzo”).
Le nuove norme tecniche non si applicano solo agli edifici di nuova costruzione, ma anche per gli interventi di adeguamento immobili esistenti.
Il mercato della prefabbricazione è vasto, sia pubblico che privato ed è per l’edilizia civile, industriale ed infrastrutturale.
I casseri (forme prestabilite) sono costituiti da pannelli portanti in calcestruzzo armato, solai autoportanti, tompagnature perimetrali a taglio termico con soluzioni cromatiche ed architettoniche di diverso tipo.
Il montaggio e la rifinitura è ridottissimo (circa 30 gg per singola consegna chiavi in mano dall’inizio del montaggio).
Quali sono le motivazioni per scegliere una casa prefabbricata
La prefabbricazione è caratterizzata dai seguenti vantaggi:
la versatilità; la robustezza; la rapidità; la qualità estetica; la coibentazione; l’isolamento e l’economicità.
Analizzando per punti i vantaggi suddetti, possiamo affermare che la versatilità comporta la realizzazione di unità immobiliari di qualsiasi dimensione e forma (uno o più piani, coperture piane o a falde inclinate, aggetti, rientranze, portici ecc…ecc…).
La robustezza è per la capacità di solidarizzare in umido i vari componenti del struttura edilizia, attribuendo alla costruzione proprietà antisismiche di gran lunga superiori a quelle tradizionali.
La rapidità è proprio per le operazioni di montaggio (basta un camion con gru, per il posizionamento dei vari componenti e l’assemblaggio ad incastro degli stessi).
La qualità estetica caratterizza le facciate, che non necessitano di manutenzione essendo non deteriorabili nel tempo. Le tompagnature possono essere realizzate in “Opus Incertum”, gli “Scoppati” rettangolari, ed i mattoni di vario colore “Facciavista”.
La coibentazione si adatta alle diverse condizioni climatiche od indicazioni geografiche, nella fattispecie basta variare la densità, lo spessore ed il tipo di isolante.
L’isolamento è dovuto allo spessore dei pannelli costituenti il manufatto edilizio, si considera dall’ esterno verso l’interno, 5-6 cm di calcestruzzo armato, 4-5 cm di materiale isolante ed lo strato finale di calcestruzzo armato, con funzione portante e come da calcolo di progetto.
L’economicità, infine, si impone per il fatto che il costo finale della costruzione risulta inferiore al suo valore immobiliare o commerciale.
Per maggiori informazioni per la costruzione di edifici industriali contattare la Società Italiana Prefabbricati S.r.l.
Sede legale, Uffici e Centro di Produzione: S.S. 87 Km. 20,700 – C.P. 134
81025 Marcianise (CE) – Tel. 0823.821356 – 0823.821757
Fax 0823.511675
e-mail: sip2004@libero.it
oppure per la costruzione di edifici civili e altro contattare la
Matese Prefabbricati S.r.l.
C.da Revota – 86014 Guardiaregia (CB) – Tel./ Fax
0874.785125
e-mail: matese2@libero.it
Enrico Mecheri, architetto
La Piastrella e la Pavimentazione Stradale Fotovoltaica
Scritto da enrico mecheri architettoInfatti si ampliano gli orizzonti dell’applicazione del fotovoltaico ed a breve ci sarà il primo pavimento solare europeo. Trattasi di un vero e proprio pavimento ceramico con vetro solare che ha le stesse caratteristiche del suo antenato tradizionale: calpestabile e resistente agli urti accidentali.
Cancelli Motorizzati: Chi è il Responsabile?
Scritto da enrico mecheri architetto

É pervenuta in redazione la mail dell'utente Mario Rossi in merito ad un quesito più volte presentatosi nel forum e che è, a tutt'oggi, oggetto di frequente aggiornamento.
Il quesito è il seguente:
Costruzioni in Legno e Non: Messa in Sicurezza
Redazione ConsiEdilizia.itAltro...

Sono 4 i punti di dispersione termica degli edifici. Per contrastare e per ridurre i ponti termici, bisogna intervenire su ognuno di essi, con esperienza e professionalità, considerando:
Punti Dispersione Termica - ConsiEdilizia.it
Scritto da enrico mecheri architetto

Punti Dispersione Termica
Sono 4 i punti di dispersione termica degli edifici. Per contrastare e per ridurre i ponti termici, bisogna intervenire su ognuno di essi, con esperienza e professionalità, considerando:
- materiali di costruzione;
- gravità del problema;
- esposizione del manufatto edilizio o della casa.
E' opinione diffusa che per isolare un edificio od il proprio appartamento, ci si appresta a valutare costi proibitivi.
I lavori possono essere programmati in vari step o fasi successive, privilegiando le proirità in assoluto, come ad esempio il tetto.
Innanzitutto definiamo i 4 punti di dispersione termica che sono:
- il tetto spiovente o le coperture piane;
- i solai;
- le finestre;
- le pareti.
Analizziamo brevemente ognuno di essi.
Il tetto spiovente o le coperture piane, praticabili e non, sono le maggiori zone di dispersione termica di un edificio.
Il corretto isolamento degli stessi, sia in fase di costruzione od in fase di intervento successivo, sono fondamentale per il risparmio energetico e per il comfort interno.
Per quanto concerne i solai invece, anche le varie solette di interpiano rappresentano punti critici di dispersione.
I materiali da impiegarsi oltre alla struttura portante (che può essere calcestruzzo armato, acciaio, legno, ecc..) devono garantire un buona tenuta termica ma al contempo devono garantire anche la traspirabilità, col fine di evitare i fenomi di condensa.
Oggi sono presenti in commercio isolanti sia a pavimento che a soffitto. In gergo tecnico si dice: <
Per le finestra invece, è con i vetri non idonei che si hanno maggiori superfici di dispersione termica in casa.
In passato, ma ancora oggi presenti in molte abitazioni, vi era la presenza di un solo vetro. Al doppio vetro con camera d'aria, già da un quinquennio ormai, il mercato propone soluzioni di infisso con triplo vetro. Infatti, a seconda dello spessore dei 3 vetri e della distanza della doppia camera, le finestre hanno raggiunto un grado di trasmittanza pari, se non superiore a quello di un muro, riducendo notevolmente le dispersioni termiche.Per le pareti infine, si considerano quelle di tompagnature cioè quelle perimetrali dell’edificio. L’attenzione ricade sulle pareti a nord e quelle a sud.
Le prime sono esposte a maggior freddo mentre le seconde sono esposte a maggior surriscaldamento estivo.
Per entrambe si interviene con il cosiddetto cappotto, cioè si isolano con pannelli sia interni che esterni alle pareti.
Punti Dispersione Termica - ConsiEdilizia.it
Scritto da enrico mecheri architetto

Punti Dispersione Termica
Sono 4 i punti di dispersione termica degli edifici. Per contrastare e per ridurre i ponti termici, bisogna intervenire su ognuno di essi, con esperienza e professionalità, considerando:
- materiali di costruzione;
- gravità del problema;
- esposizione del manufatto edilizio o della casa.
E' opinione diffusa che per isolare un edificio od il proprio appartamento, ci si appresta a valutare costi proibitivi.
I lavori possono essere programmati in vari step o fasi successive, privilegiando le proirità in assoluto, come ad esempio il tetto.
Innanzitutto definiamo i 4 punti di dispersione termica che sono:
- il tetto spiovente o le coperture piane;
- i solai;
- le finestre;
- le pareti.
Analizziamo brevemente ognuno di essi.
Il tetto spiovente o le coperture piane, praticabili e non, sono le maggiori zone di dispersione termica di un edificio.
Il corretto isolamento degli stessi, sia in fase di costruzione od in fase di intervento successivo, sono fondamentale per il risparmio energetico e per il comfort interno.
Per quanto concerne i solai invece, anche le varie solette di interpiano rappresentano punti critici di dispersione.
I materiali da impiegarsi oltre alla struttura portante (che può essere calcestruzzo armato, acciaio, legno, ecc..) devono garantire un buona tenuta termica ma al contempo devono garantire anche la traspirabilità, col fine di evitare i fenomi di condensa.
Oggi sono presenti in commercio isolanti sia a pavimento che a soffitto. In gergo tecnico si dice: Per le pareti infine, si considerano quelle di tompagnature cioè quelle perimetrali dell’edificio. L’attenzione ricade sulle pareti a nord e quelle a sud.
Le prime sono esposte a maggior freddo mentre le seconde sono esposte a maggior surriscaldamento estivo.
Per entrambe si interviene con il cosiddetto cappotto, cioè si isolano con pannelli sia interni che esterni alle pareti.
Punti Dispersione Termica - ConsiEdilizia.it
Scritto da enrico mecheri architetto

Punti Dispersione Termica
Sono 4 i punti di dispersione termica degli edifici. Per contrastare e per ridurre i ponti termici, bisogna intervenire su ognuno di essi, con esperienza e professionalità, considerando:
Materiali di costruzione;
gravità del problema;
esposizione del manufatto edilizio o della casa.
E' opinione diffusa che per isolare un edificio od il proprio appartamento, ci si appresta a valutare costi proibitivi.
I lavori possono essere programmati in vari step o fasi successive, privilegiando le priirità in assoluto, come ad esempio il tetto.
Innanzitutto definiamo i 4 punti di dispersione termica che sono:
il tetto spiovente o le coperture piane;
i solai;
le finestre;
le pareti.
Analizziamo brevemente ognuno di essi.
Il tetto spiovente o le coperture piane, praticabili e non, sono le maggiori zone di dispersione teermica di un edificio. Il corretto isolamento degli stessi, sia in fase di costruzione od in fase di intervento successivo, sono fondamentale per il risparmio energetico e per il comfort interno.
Per quanto concerne i solai invece, anche le varie solette di interpiano rappresentano punti critici di dispersione. I materiali da impiegarsi oltre alla struttura portante (che può essere calcestruzzo armato, acciaio, legno, ecc..) devono garantire un buona tenuta termica ma al contempo devono garantire anche la traspirabilità, col fine di evitare i fenomi di condensa.
Oggi sono presenti in commercio isolanti sia a pavimento che a soffitto. In gergo tecnico si dice: <








