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Redazione
1 Raggio di Sole per Rilanciare il Paese
Il Governo Renzi, con le preannunciate misure previste, è assimilabilabile ad 1 raggio di Sole per rilanciare il paese.
Trattasi di misure appunto, e a tutt'oggi siamo in attesa di provvedimenti ufficiali e decreti leggi.
Di seguito elenchiamo gli argomenti del Consiglio dei Ministri n. 6 del 12 marzo 2014 :
Ristrutturazione Casa: Cosa fare per fruire della Detrazione Fiscale

Sempre più semplificati e ridotti gli adempimenti negli ultimi anni per fruire della detrazione fiscale per chi ristruttura la casa. La riduzione degli adempimenti
Calcestruzzo Armato Vietato ai Geometri
È ancora opinione diffusa tra i tecnici, che il geometra possa progettare e calcolare il calcestruzzo armato per manufatti edilizi fino ad un’altezza di due livelli fuori terra.
Come Scegliere il Martello per Lavori in Casa
Circa 2 milioni di anni fa, nell’Età della Pietra , l’uomo primitivo inizia a costruire e ad usare utensili ricavandoli da pietre, legno, corno, ossa e conchiglie animali.
La fine di questo periodo viene identificata nella nascita delle tecniche di lavorazione dei metalli, da cui prendono il nome le successive Età del Bronzo ed Età del Ferro.
Il martello veniva costruito con una pietra a forma di cuspide, bloccata ad intreccio di corde ad un tronchetto di legno, ma il suo utilizzo era prettamente per cacciare o per difesa personale e non certamente per lavori di carpenteria in cantiere o lavorincasa.
Infatti, come suddetto, esso è anche definito "arma impropria" usato ripetutamente provoca la frantumazione dell'oggetto colpito o del materiale lavorato.
Attualmente diversi sono i tipi di martello presenti in commercio ed ognuno di essi ha una funzione specifica:

Martello da falegname: mazzuolo in legno per battere sugli scalpelli;
Martello da calzolaio; ha la testa arrotondata per battere sulle suole nella fase di incollaggio;
Martellina da muratore (Maleppeggio);
Martello da carpentiere: specifico per l'inserimento dei chiodi (con profilo presente sulla bocca), con un'estremità biforcuta per l'estrazione;
Martello da fabbro (Mazza o in inglese Sledgehammer);
Martello da geologo;
Martello da alpinista;
Martello da cucina, per battere la carne;
Martellina da saldatore, per asportare le scorie della saldatura elettrica;
Martello da carrozziere o lattoniere;
Martellino da tappezziere: leggero, con le estremità affusolate per chiodini o borchie;
Martellino da corniciaio;
Bocciarda da scalpellino;
Martellina da scalpellino;
Mazza in legno, troncoconica, per scultore;
Martelletto da medico, piccolo martello con la testa in gomma per saggiare i riflessi;
Martello da campeggiatore, con la testa in gomma per piantare picchetti;
Martelletto da giudice;
Martello forestale: usato per imprimere il simbolo del corpo forestale sugli alberi;
Martelletto d'emergenza, attrezzatura spesso presente sui mezzi pubblici per agevolare l'uscita dagli stessi in caso di incidente.
Quindi, come su indicato, esiste il martello da carpentiere, da falegname, da muratore, ecc…
Quello da carpentiere, ad esempio, ha la forma uncinata da un lato per la funzione di levachiodi, mentre quello da muratore risulta gommato ed ha la funzione di battere pavimenti, rivestimenti ed altro.
La scelta del martello è in base al tipo di lavoro da eseguirsi, ed il peso deve essere proporzionato alle dimensioni del chiodo.
Altro fattore determinante è la conoscenza del materiale su cui si lavora, infatti per materiali molto compatti utilizzeremo un martello molto pesante.
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Per quanto concerne l’impugnatura si consiglia di afferrarlo all’estremità. Tale presa fa si che si lavora più di polso che di braccio, facilitando la giusta traiettoria per battere il chiodo. Infatti capita spessissimo di sbagliare, e possono presentarsi due casi:
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La massa del martello può essere di diversi materiali, a seconda dell'uso a cui è destinato:
- Acciaio, materiale impiegato per i martelli più comuni
- Rame e/o berillio, impiegati per la costruzione di martelli antiscintilla
- Legno
- Gomma
- Plastica
- Piombo
- Resina sintetica
Per maggiori informazioni contattare:
“Brico Center”
Via Villanova, 29/4
Castenaso (BO) CAP
Telefono:051/781730
Fax:051/6053022
www.bricocenter.it
Fonte: wikipedia
Redazione ConsiEdilizia.it
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Proprietari ed Inquilini – Affitti - Adeguamento Indici Istat
In vista della sua scadenza annuale, analizziamo gli aspetti del contratto di locazione .
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In questo articolo i riflettori sono sia sulla posizione del proprietario e sia sulla posizione dell'inquilino. Nel trattare i diversi aspetti del "Federalismo Demaniale o Fiscale", abbiamo enucleato la convenienza della cedolare secca per i contratti a canone libero o per quelli a canone concordato, con tabelle esemplificative suddivise per scaglioni di reddito. Clicca qui per le tabelle. Per calcolare l' ISTAT del canone di affitto si utilizza l'indice FOI che l'acronimo di Famiglie Operai e Impiegati, al netto dei tabacchi, il più attuale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. All'approssimarsi della scadenza coincide la richiesta all'inquilino dell'adeguamento dell'indice Istat o dovrebbe arrivare se previsto nel contratto l'indicizzazione.
Come comportarsi se non c'è la richiesta? Come si tutela il proprietario se per dimenticanza non lo ha fatto? Inoltre, cosa accade quando il contratto prevede l'adeguamento automatico senza specifica richiesta?
Verifichiamo in modo semplice tali casi, in quanto la dottrina presenta diritti e doveri non sempre noti al proprietario e all'inquilino.
Attualmente per rilanciare la cedolare secca, Il D. L. 102/2013 ha previsto addirittura una diminuzione dell’aliquota del 15% (quella per i canoni concordati) al 5%. Secondo gli esperti, sarebbe opportuno, per un reale rilancio dell’istituto, un estensione della riduzione anche all’aliquota stabilita per i contratti “ liberi ”.
Caso A)
Contratti a canone concordato: richiesta retroattiva ma senza arretrati (es. 3+2 anni)
Sostanzialmente finchè la richiesta non arriva, non sono dovuti aumenti, privilegiata la posizione del conduttore - inquilino.
Infatti in tale tipologia di contratti la Legge prevede l'adeguamento annuale allo 0,75% dell' indice istat, utilizzando modelli ministeriali, dove non è sancito che l'adeguamento avvenga sulla richiesta del proprietario, e neanche che avvenga l'aumento in automatico.
Pertanto, non potendo sussistere per legge, clausole peggiorative per l'inquilino, si fa riferimento a quanto previsto per le locazioni commerciali, cioè l'aumento è dovuto a partire dal mese successivo e solo se richiesto.
In caso di dimenticanza della richiesta suddetta, si ha la possibilità di farlo in qualsiasi momento. Privilegio a compensazione, per il proprietario.
La sentenza n° 15034 del 2004 della Cassazione recita che "l'aggiornamento del canone, per quanto dovuto dalla data della richiesta, deve essere calcolato con il criterio della variazione assoluta del canone iniziale dall'inizio del contratto fino alla data della richiesta". Praticamente il locatario - proprietario - distratto può chiedere l'aumento dimenticato negli anni passati.
In altre parole un proprietario "dimenticatario" che per l'anno 2009 e l'anno 2010 non aveva richiesto l'aumento, può rifarsi chiedendo, da novembre, un affitto aumentato che si è registrato dal 2009 fino ad oggi. La Cassazione precisa che non si può pretendere il pagamento degli arretrati.
Riassumendo: "canone in aumento ma solo a partire dal mese di novembre".
Caso B)
Contratti "liberi": con l'aumento automatico ci sono gli arretrati - es. 4+4 anni -
In tali contratti tutte le condizioni sono libere, compreso gli aumenti e bisogna prestare molta attenzione alle clausole sancite per gli aggiornamenti Istat.
Se l'aggiornamento è a "richiesta" vale tutto quanto predetto per i contratti a canone concordato (nessun aumento se non richiesto e se vi è dimenticanza, nessun arretrato ma canone adeguato maturati dalla data di rifermento).
Diversamente è il caso in cui nel contratto vi è sancito la frase "adeguamento automatico senza richiesta del proprietario". Ciò comporta che l'inquilino dovrà farsi carico di corrispondere il canone incrementato dal primo anno successivo alla data di stipula del contratto, senza alcuna richiesta. Se inadempiente, il locatario ha diritto all'aumento dalla scadenza annuale in poi oltre a tutti gli arretrati in quanto l'aggiornamento era dovuto per contratto.
E' la frase "senza richiesta" a fare la differenza e comporta l'aumento che va corrisposto a prescindere dalle richieste verbali e le raccomandate del proprietario. Coloro che non avessero controllato e non avessero pagato, dovranno versare tutto ciò dovuto anche per gli anni trascorsi. Sempre per un massimo di un lustro, in quanto avendo i contratti la prescrizione quinquennale, decorso tale periodo, il locatario non potrà avvalersi di nulla.
Caso C)
Contratti locazioni commerciali: richiesta retroattiva fino a cinque anni ma senza arretrati
La prescrizione dei 5 anni è valida anche per le locazioni commerciali.
Per tale contratto, la legge sull'equo canone sancisce che "Le parti possono pattuire che il canone di locazione sia aggiornato annualmente su richiesta del locatore per variazioni del potere di acquisto dell'euro". Le variazioni in aumento del canone non possono essere superiori al 75% di quelle, accertate dall'Istat, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati".
Ne consegue che è nella facoltà del proprietario di chiedere l'aumento dimenticato in passato, ma non può obbligare al pagamento degli arretrati proprio perchè l'aumento, in tal caso, è sempre e solo "a richiesta".
Altre notizie
Sulla Gazzetta Ufficiale troverai L'indice di riferimento nell'andamento dei prezzi che serve per l'adeguamento del canone, pubblicato tutti i mesi il giorno 15 del mese successivo a quello a cui si riferisce, cioè l'indice di giugno sulla Gazzetta Ufficiale di luglio e così di seguito.
Fonte: www.rivaluta.it
Enrico Mecheri, architetto
Calcolo Aggiornamento Canone Locazione
Ultimo Dato ISTAT : % - Pediodo :


