imbottiture, tende, sono contrassegnati secondo il D.Lgs.vo n. 194 del 22 maggio 1999 che indica la classe a seconda di come sono trattati. La classe 0 zero , indica che il materiale non è infiammabile come il marmo ad esempio e la classe 5 che è combustibile. Le classi di uso più comune sono 0, 1 e 2 , poichè gli altri materiali, facilmente infiammabili ed appartenenti alle classi 3, 4 e 5, sono vietati per la loro immaginabile pericolosità. I materiali a rischio sono quei materiali che reagiscono con l'ossigeno e cioè i combustibili in grado, appunto, di bruciare.
Il combustibile può essere allo stato solido, liquido e gassoso.
Il combustibile solido è il legno presente in casa per eccellenza, il truciolare, le materie sintetiche, la plastica ed i suoi derivati. Essi sono tutti materiali autoestinguenti cioè bruciano senza produrre le fiamme ma fumi tossici come la diossina, prodotta dal pvc;
Il combustibile liquido è l'alcool denaturato ad esempio, etichettato come per legge, con il simbolo di pericolo. Eviteremo la prova del fuoco tenedo la bottiglia lontana dalle fonti di calore come i fornelli. Anche la benzina ed il cherosene sono combustibili liquidi altamente infiammabili;
Il combustibile gassoso come il metano, idrogeno, propano e bombolette di pittura o altro, sono difficilmente presenti in casa ma piuttosto nel garage. Si evita in modo asoluto di lasciarli vicino a fonti di calore, così come anche indicato nell'etichetta o contrassegno.
La statistica di incendi in casa è alta per i corti circuiti, quindi quelli provocati dall'elettricità. Si ricorda di non usare mai l'acqua sugli apparecchi sotto tensione e di staccare sempre prima il contatore.
Nonostante la quantità di materiali pericolosi presenti in casa, ai fini della sicurezza, non è obbligatorio fare un piano antincendio casa, ma è preferibile dotarsi di un impianto di rivelazione di fumo e di un estintore.

