enrico mecheri architetto
Prefabbricazione
Si è sviluppata da oltre trent’ anni la prefabbricazione edilizia e consente la realizzazione di manufatti di ogni tipo, in tempi brevi con vantaggi economici e qualitativi (robustezza e leggerezza) e nel rispetto dell’applicazione di tutte le normative antisismiche (norme tecniche del D.M. 14 gennaio 2008, subite attuative con il piano casa “Abruzzo”).

Le nuove norme tecniche non si applicano solo agli edifici di nuova costruzione, ma anche per gli interventi di adeguamento immobili esistenti. Il mercato della prefabbricazione è vasto, sia pubblico che privato ed è per l’edilizia civile, industriale ed infrastrutturale. Con la prefabbricazione disponiamo della possibilità di realizzare: case; capannoni; arredi urbani (panche, tavoli, sedie, giochi per bambini, fioriere, pali per illuminazione stradale ed autostradale, zanelle), paratie per muri di contenimento e/o sostegno, muri di recinzione, ecc...

I casseri, dalle forme prestabilite e predimensionate, talvolta con misure variabili, sono costituiti da pannelli portanti in calcestruzzo armato, solai autoportanti, tompagnature perimetrali a taglio termico con soluzioni cromatiche ed architettoniche di diverso tipo. Il montaggio e la rifinitura è ridottissimo (circa 30 gg per singola consegna chiavi in mano dall’inizio del montaggio).

Quali sono le motivazioni per scegliere una casa prefabbricata
La prefabbricazione è caratterizzata dai seguenti vantaggi:
la versatilità; la robustezza; la rapidità; la qualità estetica; la coibentazione; l’isolamento e l’economicità.
Analizzando per punti i vantaggi suddetti, possiamo affermare che la versatilità comporta la realizzazione di unità immobiliari di qualsiasi dimensione e forma (uno o più piani, coperture piane o a falde inclinate, aggetti, rientranze, portici ecc…ecc…).
La Prefabbricazione
La Prefabbricazione
La prefabbricazione edilizia, che si è sviluppata da oltre trent’ anni, consente la realizzazione di manufatti di ogni tipo, in tempi brevi con vantaggi economici e qualitativi (robustezza e leggerezza) e nel rispetto dell’applicazione di tutte le normative antisismiche (norme tecniche del D.M. 14 gennaio 2008, subite attuative con il piano casa “Abruzzo”).
Le nuove norme tecniche non si applicano solo agli edifici di nuova costruzione, ma anche per gli interventi di adeguamento immobili esistenti.
Il mercato della prefabbricazione è vasto, sia pubblico che privato ed è per l’edilizia civile, industriale ed infrastrutturale.
I casseri (forme prestabilite) sono costituiti da pannelli portanti in calcestruzzo armato, solai autoportanti, tompagnature perimetrali a taglio termico con soluzioni cromatiche ed architettoniche di diverso tipo.
Il montaggio e la rifinitura è ridottissimo (circa 30 gg per singola consegna chiavi in mano dall’inizio del montaggio).
Quali sono le motivazioni per scegliere una casa prefabbricata
La prefabbricazione è caratterizzata dai seguenti vantaggi:
la versatilità; la robustezza; la rapidità; la qualità estetica; la coibentazione; l’isolamento e l’economicità.
Analizzando per punti i vantaggi suddetti, possiamo affermare che la versatilità comporta la realizzazione di unità immobiliari di qualsiasi dimensione e forma (uno o più piani, coperture piane o a falde inclinate, aggetti, rientranze, portici ecc…ecc…).
La robustezza è per la capacità di solidarizzare in umido i vari componenti del struttura edilizia, attribuendo alla costruzione proprietà antisismiche di gran lunga superiori a quelle tradizionali.
La rapidità è proprio per le operazioni di montaggio (basta un camion con gru, per il posizionamento dei vari componenti e l’assemblaggio ad incastro degli stessi).
La qualità estetica caratterizza le facciate, che non necessitano di manutenzione essendo non deteriorabili nel tempo. Le tompagnature possono essere realizzate in “Opus Incertum”, gli “Scoppati” rettangolari, ed i mattoni di vario colore “Facciavista”.
La coibentazione si adatta alle diverse condizioni climatiche od indicazioni geografiche, nella fattispecie basta variare la densità, lo spessore ed il tipo di isolante.
L’isolamento è dovuto allo spessore dei pannelli costituenti il manufatto edilizio, si considera dall’ esterno verso l’interno, 5-6 cm di calcestruzzo armato, 4-5 cm di materiale isolante ed lo strato finale di calcestruzzo armato, con funzione portante e come da calcolo di progetto.
L’economicità, infine, si impone per il fatto che il costo finale della costruzione risulta inferiore al suo valore immobiliare o commerciale.
Per maggiori informazioni per la costruzione di edifici industriali contattare la Società Italiana Prefabbricati S.r.l.
Sede legale, Uffici e Centro di Produzione: S.S. 87 Km. 20,700 – C.P. 134
81025 Marcianise (CE) – Tel. 0823.821356 – 0823.821757
Fax 0823.511675
e-mail: sip2004@libero.it
oppure per la costruzione di edifici civili e altro contattare la
Matese Prefabbricati S.r.l.
C.da Revota – 86014 Guardiaregia (CB) – Tel./ Fax
0874.785125
e-mail: matese2@libero.it
Enrico Mecheri, architetto
La Piastrella e la Pavimentazione Stradale Fotovoltaica
Infatti si ampliano gli orizzonti dell’applicazione del fotovoltaico ed a breve ci sarà il primo pavimento solare europeo. Trattasi di un vero e proprio pavimento ceramico con vetro solare che ha le stesse caratteristiche del suo antenato tradizionale: calpestabile e resistente agli urti accidentali.
Cancelli Motorizzati: Chi è il Responsabile?

É pervenuta in redazione la mail dell'utente Mario Rossi in merito ad un quesito più volte presentatosi nel forum e che è, a tutt'oggi, oggetto di frequente aggiornamento.
Il quesito è il seguente:
Punti Dispersione Termica Edifici

Sono 4 i punti di dispersione termica degli edifici. Per contrastare e per ridurre i ponti termici, bisogna intervenire su ognuno di essi, con esperienza e professionalità, considerando:
Punti Dispersione Termica - ConsiEdilizia.it

Punti Dispersione Termica
Sono 4 i punti di dispersione termica degli edifici. Per contrastare e per ridurre i ponti termici, bisogna intervenire su ognuno di essi, con esperienza e professionalità, considerando:
- materiali di costruzione;
- gravità del problema;
- esposizione del manufatto edilizio o della casa.
E' opinione diffusa che per isolare un edificio od il proprio appartamento, ci si appresta a valutare costi proibitivi.
I lavori possono essere programmati in vari step o fasi successive, privilegiando le proirità in assoluto, come ad esempio il tetto.
Innanzitutto definiamo i 4 punti di dispersione termica che sono:
- il tetto spiovente o le coperture piane;
- i solai;
- le finestre;
- le pareti.
Analizziamo brevemente ognuno di essi.
Il tetto spiovente o le coperture piane, praticabili e non, sono le maggiori zone di dispersione termica di un edificio.
Il corretto isolamento degli stessi, sia in fase di costruzione od in fase di intervento successivo, sono fondamentale per il risparmio energetico e per il comfort interno.
Per quanto concerne i solai invece, anche le varie solette di interpiano rappresentano punti critici di dispersione.
I materiali da impiegarsi oltre alla struttura portante (che può essere calcestruzzo armato, acciaio, legno, ecc..) devono garantire un buona tenuta termica ma al contempo devono garantire anche la traspirabilità, col fine di evitare i fenomi di condensa.
Oggi sono presenti in commercio isolanti sia a pavimento che a soffitto. In gergo tecnico si dice: <
Per le finestra invece, è con i vetri non idonei che si hanno maggiori superfici di dispersione termica in casa.
In passato, ma ancora oggi presenti in molte abitazioni, vi era la presenza di un solo vetro. Al doppio vetro con camera d'aria, già da un quinquennio ormai, il mercato propone soluzioni di infisso con triplo vetro. Infatti, a seconda dello spessore dei 3 vetri e della distanza della doppia camera, le finestre hanno raggiunto un grado di trasmittanza pari, se non superiore a quello di un muro, riducendo notevolmente le dispersioni termiche.Per le pareti infine, si considerano quelle di tompagnature cioè quelle perimetrali dell’edificio. L’attenzione ricade sulle pareti a nord e quelle a sud.
Le prime sono esposte a maggior freddo mentre le seconde sono esposte a maggior surriscaldamento estivo.
Per entrambe si interviene con il cosiddetto cappotto, cioè si isolano con pannelli sia interni che esterni alle pareti.
Punti Dispersione Termica - ConsiEdilizia.it

Punti Dispersione Termica
Sono 4 i punti di dispersione termica degli edifici. Per contrastare e per ridurre i ponti termici, bisogna intervenire su ognuno di essi, con esperienza e professionalità, considerando:
- materiali di costruzione;
- gravità del problema;
- esposizione del manufatto edilizio o della casa.
E' opinione diffusa che per isolare un edificio od il proprio appartamento, ci si appresta a valutare costi proibitivi.
I lavori possono essere programmati in vari step o fasi successive, privilegiando le proirità in assoluto, come ad esempio il tetto.
Innanzitutto definiamo i 4 punti di dispersione termica che sono:
- il tetto spiovente o le coperture piane;
- i solai;
- le finestre;
- le pareti.
Analizziamo brevemente ognuno di essi.
Il tetto spiovente o le coperture piane, praticabili e non, sono le maggiori zone di dispersione termica di un edificio.
Il corretto isolamento degli stessi, sia in fase di costruzione od in fase di intervento successivo, sono fondamentale per il risparmio energetico e per il comfort interno.
Per quanto concerne i solai invece, anche le varie solette di interpiano rappresentano punti critici di dispersione.
I materiali da impiegarsi oltre alla struttura portante (che può essere calcestruzzo armato, acciaio, legno, ecc..) devono garantire un buona tenuta termica ma al contempo devono garantire anche la traspirabilità, col fine di evitare i fenomi di condensa.
Oggi sono presenti in commercio isolanti sia a pavimento che a soffitto. In gergo tecnico si dice: Per le pareti infine, si considerano quelle di tompagnature cioè quelle perimetrali dell’edificio. L’attenzione ricade sulle pareti a nord e quelle a sud.
Le prime sono esposte a maggior freddo mentre le seconde sono esposte a maggior surriscaldamento estivo.
Per entrambe si interviene con il cosiddetto cappotto, cioè si isolano con pannelli sia interni che esterni alle pareti.
Punti Dispersione Termica - ConsiEdilizia.it

Punti Dispersione Termica
Sono 4 i punti di dispersione termica degli edifici. Per contrastare e per ridurre i ponti termici, bisogna intervenire su ognuno di essi, con esperienza e professionalità, considerando:
Materiali di costruzione;
gravità del problema;
esposizione del manufatto edilizio o della casa.
E' opinione diffusa che per isolare un edificio od il proprio appartamento, ci si appresta a valutare costi proibitivi.
I lavori possono essere programmati in vari step o fasi successive, privilegiando le priirità in assoluto, come ad esempio il tetto.
Innanzitutto definiamo i 4 punti di dispersione termica che sono:
il tetto spiovente o le coperture piane;
i solai;
le finestre;
le pareti.
Analizziamo brevemente ognuno di essi.
Il tetto spiovente o le coperture piane, praticabili e non, sono le maggiori zone di dispersione teermica di un edificio. Il corretto isolamento degli stessi, sia in fase di costruzione od in fase di intervento successivo, sono fondamentale per il risparmio energetico e per il comfort interno.
Per quanto concerne i solai invece, anche le varie solette di interpiano rappresentano punti critici di dispersione. I materiali da impiegarsi oltre alla struttura portante (che può essere calcestruzzo armato, acciaio, legno, ecc..) devono garantire un buona tenuta termica ma al contempo devono garantire anche la traspirabilità, col fine di evitare i fenomi di condensa.
Oggi sono presenti in commercio isolanti sia a pavimento che a soffitto. In gergo tecnico si dice: <
Sistemi Innovativi per Cedimenti di Fondazione

Nel cedimento delle fondazioni, per cause imputabili al terreno, da oltre un decennio ci sono prodotti innovativi sul mercato che sostituiscono le tecniche tradizionali d’intervento.
|
Attraverso il consolidamento, con la “resina espandente HDR200”, si migliorano le caratteristiche del terreno, aumentandone la sicurezza. Infatti la resina iniettata aumenta il volume sino a
Pubblicato in
Strutture (fondazioni, pilastri, travi, solai)
Lunedì, 20 Maggio 2013 16:31
Piastrelle di Qualità - ConsiEdilizia.itPer valutare piastrelle di qualità sono almeno 10 i requisiti fondamentali . I valori tecnici riportati nei cataloghi o sulle scatole, sono il frutto di test e prove di laboratorio eseguiti secondo le normative europee, note appunto con il marchio CEE. Molto spesso, per la fretta di terminare i lavori in casa, o per approvvigionarsi la fornitura su di un cantiere nel minor tempo possibile, trascuriamo le prestazioni delle piastrelle riportate nei seguenti punti:
Pubblicato in
Materiali
|
