
Le principali conseguenze di un ponte termico sono la dispersione di calore e la formazione di condensa e muffe.
In generale per gli edifici esistenti possiamo rimediare con l’isolamento dall’esterno con un cappotto o facciata ventilata, oppure applicare l’isolamento dall’interno.
Mentre il taglio termico è una soluzione che può applicarsi solo per gli edifici di nuova costruzione, in quanto causa problemi tecnici vari.
La normativa italiana, con la Legge 10/1991 pone i limiti alle dispersioni di calore, ed obbliga la realizzazione di strutture isolate termicamente.
Infatti è opportuno rivolgersi ad un tecnico qualificato per il calcolo del rendimento termico e per la scelta idonea dei materiali, considerando anche l’esposizione del manufatto edilizio e la regione di appartenenza (cambiano i coefficienti).

In tal modo siamo sicuri che l’immobile abbia i seguenti vantaggi:
- riduzione delle spese di riscaldamento sia autonomo che centralizzato;
- ambiente più confortevole;
- minori spese di manutenzioni varie;
- diminuizione di sostanze nocive nell’ambiente esterno;
- agevolazioni per gli sgravi fiscali fino al 50%.
Inoltre se è vero che l’acquisto dell’immobile progettato a normativa è più oneroso, è altrettanto vero che aumenta il valore nel tempo.
Enrico Mecheri, architetto
