user_mobilelogo
Martedì, 11 Gennaio 2011 20:00

Ponte Termico - Dispersione di Calore - Condensa e Muffe

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Il ponte termico si ha quando il manufatto edilizio presenta materiali diversi come ad esempio, struttura realizzata in acciaio e tompagnature prefabbricate in cristallo ed altro materiale, oppure struttura realizzata in calcestruzzo armato e tompagnature in mattoni.

Un ponte termico si ha anche nei punti di discontinuità della struttura, quali angoli ed in special modo nei punti di inserimento dei serramenti.

mia finestra

Le principali conseguenze di un ponte termico sono la dispersione di calore e la formazione di condensa e muffe.

In generale per gli edifici esistenti possiamo rimediare con l’isolamento dall’esterno con un cappotto o facciata ventilata, oppure applicare l’isolamento dall’interno.

Mentre il taglio termico è una soluzione che può applicarsi solo per gli edifici di nuova costruzione, in quanto causa problemi tecnici vari.

La normativa italiana, con la Legge 10/1991 pone i limiti alle dispersioni di calore, ed obbliga la realizzazione di strutture isolate termicamente.

Infatti è opportuno rivolgersi ad un tecnico qualificato per il calcolo del rendimento termico e per la scelta idonea dei materiali, considerando anche l’esposizione del manufatto edilizio e la regione di appartenenza (cambiano i coefficienti).

palazzo al carmine na 1

In tal modo siamo sicuri che l’immobile abbia i seguenti vantaggi:

  • riduzione delle spese di riscaldamento sia autonomo che centralizzato;
  • ambiente più confortevole;
  • minori spese di manutenzioni varie;
  • diminuizione di sostanze nocive nell’ambiente esterno;
  • agevolazioni per gli sgravi fiscali fino al 50%.

Inoltre se è vero che l’acquisto dell’immobile progettato a normativa è più oneroso, è altrettanto vero che aumenta il valore nel tempo.

 


Enrico Mecheri, architetto

 

 

 

 
Letto 12879 volte Ultima modifica il Lunedì, 31 Marzo 2014 17:48
Devi effettuare il login per inviare commenti