cantiere con la molazza (grossa vasca circolare con due pesanti cilindri che ruotano in senso orario), la quale si riempie di acqua, sabbia e legante (grassello di calce aerea o calce idraulica naturale), mentre il secondo è un preparato industriale già pronto all’uso, e può essere con sabbia integrata oppure da aggiungersi. In entrambi i casi è da impastarsi con l’acqua, sempre con la molazza.
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L’intonaco è un rivestimento per le murature di qualsiasi tipo (tufo, mattone, laterizi, siporex, gesso, poroton, ecc…) interne ed esterne, ed ha i seguenti punti di forza:
- regolarizza la superficie su cui si applica;
- livella le murature;
- elimina gli spazi interstiziali tra i vari blocchi;
- elimina le imperfezioni di posa dei mattoni della parete.
In particolare il suo impiego per le murature esterne è di tipo protettiva. Nella fattispecie protegge dagli agenti atmosferici quali pioggia, vento, gelo e caldo.
Si consiglia, prima dell’applicazione, di inserire una rete stampata in materiale sintetico per armatura intonaci, comprendente la chiodatura al supporto murario sottostante. Essa è una rete sottilissima a maglia quadrata nell’ordine di millimetri ed ha la funziona di evitare crepe dell’intonaco nella fase di ritiro.
Per intonacare un muro a regola d'arte si procede nel modo seguente:
- idropulizia per la rimozione di polveri sulla superficie da effettuarsi con acqua in pressione;
- fissaggio di rete stampata di cui sopra;
- applicazione con cazzuola oppure con intonacatrice a spruzzo dell'intonaco tradizionale oppure premiscelato;
- livellamento con staggia;
- rifinitura della superficie con frattazzo.
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architetto enrico mecheri


