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Tetti (inclinati e piani – praticabili e non)

Tetti (inclinati e piani – praticabili e non) (7)

Martedì, 19 Febbraio 2013 16:33

Vetri Riflettenti : Sistemi Frangisole

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Pellicole Antisolari - Pellicole Protettive Vetri

 

L'importanza dei Vetri Riflettenti contro il Caldo

 

Svariati i consigli presenti nell'edilizia e argomentati sul nostro portale per proteggersi dal caldo con l'isolamento della casa, ma è opportuno porre attenzione, per difendersi dai mesi con temperature elevate, sull'importanza dei vetri riflettenti.

 Si definisce spazio tutto ciò che ci circonda ed il sottotetto o mansarda è lo spazio tra le falde inclinate del tetto ma anche l'orizzontamento che copre l'ultimo piano dell'edificio.

Nella progettazione del sottotetto, le soluzioni praticabili per escludere le zone troppo basse, cioè quelle in cui il tetto tende a coincidere con il solaio, sono 
quelle di creare nuovi vani quali armadi a muro o ripostigli, escludendoli ai fini del calcolo delle altezze e dei volumi effettivamente abitabili.
 
 
 sottotetto oppure  mansarda
 
 
Nel calcolo del volume edilizio sono esclusi tutti gli ambienti non abitabili quali cantine e sottotetti, pronunciati anche come soffitta. Le norme urbanistiche stabiliscono la densità edilizia (mc/ha) cioè il rapporto tra il volume edilizio ammesso per la costruzione o esistente, e l'area totale della zona per l'insediamento, intendendosi compresa di strade circostanti e attrezzare sociali.
I sottotetti spesso si progettano non abitabili e solo successivamente si rendono abitabili. E' intuitivo di come possa cambiare numericamente un'altezza media tra quella massima nel punto più alto e quella minima in cui il tetto tende a coincidere con il solaio, rispetto ad un'altezza media compresa tra quella massima nel punto più alto e quella minima coincidente con il punto del divisorio dei vani suddetti e cioè l'espediente della realizzazione dei vani ripostiglio o armadi a muro. Ciò è previsto da quasi tutte le leggi regionali, come meglio illustreremo in seguito, ad eccezione delle regioni Calabria e Lombardia.
 

mansarda camera matrimoniale_2 a

mansarda camera matrimoniale_a

 
Per agibilità o abitabilità, come sancito dall'art. 221 del Testo Unico 380/2001 si intendono una serie di requisiti che una casa deve possedere affinchè vi sia il rilascio del relativo "certificato". Tali requisiti sono:
  • la salubrità;
  • la sicurezza;
  • l'igiene;
  • il risparmio energetico degli ambienti; 
  • il rapporto aeroilluminante (R.A.I.), cioè il parametro dell'illuminazione e la ventilazione naturale.
Il rapporto aeroilluminante, adottabile anche per la redazione delle tabelle millesimali, è il rapporto tra la superficie vetrata "apribile" e la superficie calpestabile dell'ambiente. Dal calcolo resta esclusa la superficie vetrata fissa. Per il progetto di ristrutturazione di un sottotetto, il tecnico dovrà sempre indicare, nella relazione tecnica-illustrativa, il rapporto aeroilluminante. Di seguito sono riportate in sintesi, le norme per il sottotetto nelle Regioni d'Italia, elencate in ordine alfabetico (Fonte: Siti Istituzionali Ufficiali).
 

             ABBRUZZO                  

E' possibile l'abbassamento dell'ultimo solaio calpestabile (quello coperto dal sottotetto). Condizioni: le modifiche non dovranno modificare i prospetti del manufatto edilizio, rispetto dei requisiti minimi dei locali sottostanti, per quanto concerne l'abitabilità e le norme sismiche.                      
BASILICATA Sono ammesse modifiche senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura del progetto originariamente approvato.
CALABRIA Come per la Basilicata e con altezze non inferiori ai 2,70 metri lineari dei vani sottostanti al sottotetto.
CAMPANIA Come per le suddette regioni, oltre all'abbassamento dell'ultimo solaio calpestabile, per il raggiungimento dell'altezza media con modifica della quota d'imposta dello stesso. Tutto ciò a condizioni che l'intervento non incida negativamente sui prospetti dell'edificio, sulla staticità e rispettando i minimi requisiti dell'abitabilità dei locali sottostanti.
EMILIA ROMAGNA Sono ammesse modifiche senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura.
FRIULI VENEZIA GIULIA Per il recupero del sottotetto sono previsti interventi agli corpi edilizi esistenti anche in deroga ai parametri e agli indici urbanistici ed edilizi, con conseguente innalzamento della quota di colmo, aperture varie di finestre e lucernari, pendenze, abbaini e terrazzi, assicurando il rispetto dei parametri aeroilluminanti e delle altezze minime stabilite dalla L.R. n. 44/1985.
LAZIO Per assicurare i parametri stabiliti dalla legge, sono consentiti interventi che prevedono modifiche alle pendenze delle falde, ed alle quote di colmo e di gronda, oltre all'abbassamento dell'ultimo solaio calpestabile, per il raggiungimento dell'altezza media con modifica della quota d'imposta dello stesso. Tutto ciò a condizioni che l'intervento non incida negativamente sui prospetti dell'edificio, sulla staticità e rispettando i minimi requisiti dell'abitabilità dei locali sottostanti.
LIGURIA Interventi consentiti anche con modificazioni di altezze di colmo e di gronda, oltre a modifiche delle linee di pendenza delle falde, purchè nei limiti di altezza massima dei manufatti edilizi stabilita dagli strumenti urbanistici.
LOMBARDIA Ove lo strumento urbanistico generale comunale vigente risulti approvato dopo l'entrata in vigore della Legge Regionale n. 51/1985, gli interventi possono comportare modificazioni di altezze di colmo e di gronda, oltre a modifiche delle linee di pendenza delle falde, purchè nei limiti di altezza massima dei manufatti edilizi stabilita dagli strumenti urbanistici.
MOLISE Sono ammesse modifiche senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura del progetto originariamente approvato.
PIEMONTE Interventi ammessi senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura, salvi restando gli incrementi eventuali stabiliti dagli strumenti urbanistici vigenti.
PUGLIA E' ammesso senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura.
SARDEGNA Solo nelle zone B, è ammessa l'alterazione delle altezze di colmo e di gronda e delle pendenze delle falde di copertura, al fine di assicurare l'altezza media ponderale.
SICILIA E' ammesso senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura.
TOSCANA E' ammesso senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura.
UMBRIA Sono consentiti interventi modificando la quota di imposta, di colmo e delle falde di copertura, purchè la loro pendenza sia contenuta tra il 25% ed il 35% per il solo fine di raggiungimento dell'altezza minima interna.
VENETO E' ammesso senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura
 
 
 

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 Enrico Mecheri, architetto
 
 
 
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Come si installa una finestra su tetto inclinato

 

 

Descriviamo brevemente l’installazione di una finestra dopo aver praticato il foro su di un tetto inclinato.

(Per come praticare un foro, si legga l'articolo correlato indicato in basso).

part.-croce-s.andrea finestra velux

La prima operazione da effettuarsi è togliere la prima fila di tegole in prossimità del foro.

Smontare  dalla nostra nuova finestra il battente dal telaio. Quest’ ultimo va posizionato ed inserito nel foro, mediante il fissaggio con l’ausilio di staffe angolari sui travetti. Attenzione: le staffe saranno fornite dal fabbricante e prima dell’inserimento, verificare la messa in squadra del telaio mediante l’applicazione di staffe che formano la Croce di S.Andrea.

Dall’esterno e con l’impiego di un trabattello o ponteggio accuratamente montato ai fini della sicurezza, procediamo all’impermeabilizzazione con il kit prefabbricato presente in commercio.

 

Si posizionerà il piombo sul materiale di copertura, colpendolo con una mazzuola di legno e raccordando le parti laterali.

 

A questo punto rimetteremo le tegole intorno al telaio, lasciando un po’ di spazio per lo scolo delle acque e della neve.

finestra-velux 2

Infine rimetteremo il nostro battente sul telaio.

Il principio di montaggio è simile per tutti i modelli di finestre, ed il fabbricante fornirà dettagli costruttivi rappresentati in scala adeguata.

 

Per maggiori informazioni contattare:

Velux Italia S.p.A.

via Strà, 152

37030 Colognola ai Colli VR 

Tel. 045 6173 666

www.velux.it


 

architetto Enrico Mecheri

 

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Come si ripara un canale di gronda

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Un efficiente scolo della acque piovane, per le ville con tetto spiovente di nuova costruzione, è una scelta molto importante che condiziona la realizzazione del progetto e la materializzazione dello stesso, affiancato dalla scelta dei materiali e dal lavoro di buone maestranze per la posa.

Con il passar degli anni, ma anche per cause accidentali (forti intemperie, vento o altro), può verificarsi di dover intervenire sulla grondaia per la riparazione  o sostituzione della stessa, perché affetta da infiltrazioni.

Le grondaie possono essere in ghisa, in rame, in pvc, in acciaio, ecc…,ecc…

grondaia

 

La sostituzione o riparazione della grondaia

   

 Gli attrezzi da utilizzare sono:

spatola;

pinza piatta;

lima e sega.

Supponiamo di dover sostituire un tratto di grondaia bucato in pvc. Esso sarà acquistato nel diametro e nella lunghezza adeguata al tratto dell’intervento, insieme ai giunti o collari necessari all’estremità. Taglieremo con la sega la parte danneggiata e incolleremo con la colla per pvc il nuovo tratto, interponendo gli elementi di giunzione incollati allo stesso modo.

Poiché l’asciugatura della colla sarà naturale, è ovvio che effettueremo l’intervento nei giorni di bel tempo.

Nel caso invece si vuole intervenire sul buco chiudendolo, interveniamo nel modo seguente: lavare e spazzolare la superficie da trattare sia internamente che esternamente.

rip.-grondaia

Incollare la parte interna con del mastice per copertura, spalmandolo adeguatamente, per poi applicare un pezzo di tessuto di vetro delle dimensioni della superficie incollata.

Si ricopre, infine, il mastice con il pezzo e si tampona con un pennello asciutto per far aderire la tela al mastice fresco. Ricoprire ancora l’armatura con un nuovo strato di mastice, lasciando asciugare il tutto naturalmente.

Per maggiori informazioni contattare “Leroy Merlin ” – Parco Commerciale “Meraville” – Viale Carnacini n° 43 cap 40127 Bologna– Zona CAAB Tangenziale uscita 8/9 – Tel. 051.4202911 – www.leroymerlin.com

 


Enrico Mecheri, architetto

 

 

Per cause molteplici è necessario ripristinare l’impermeabilizzazione di una terrazzaLe condizioni climatiche, il tempo o movimenti strutturali dovuti a scosse telluriche, ma anche e soprattutto per il transito di mezzi pesanti, nel caso di edifici in adiacenza di strade carrabili, con il passare degli anni, possono compromettere la tenuta all’acqua di una terrazza provocando infiltrazioni, la cui provenienza non sempre è localizzabile facilmente. 

 degrado-pavimento-con-ristagno-acque-meteoriche-2

Qualche volta invece, si decide di realizzare