user_mobilelogo
Giovedì, 08 Novembre 2012 10:27

Rete Antifessurazione nella Posa del Parquet - ConsiEdilizia.it

Scritto da
Vota questo articolo
(1 Vota)

Diversi sono gli articoli già proposti che trattano del parquet nelle sue caratteristiche principali:

  1. facilità di manutenzione;
  2. non scivolosità;
  3. durata nel tempo;
  4. aspetto estetico;
  5. comfort termo-acustico ed elasticità.

Requisiti che risultano tipici dei pavimenti in legno.

Di seguito illustreremo un metodo di posa in opera, ma sicuramente non l'unico, con l'impiego della Rete Antifessurazione nella Posa del Parquet.

Rete Tenax RF2

La rete antifessurazione ha i seguenti vantaggi:

  • ottimale distribuzione dell'armatura, con capacità elevate alla limitazione dell'ampiezza delle fessure (e posizionata in massetti da 7-8 cm);
  • processo di stiro consistente in elevati valori di resistenza a trazione con duttilità maggiore conferendo alla rete, una maggiora capacità di sopportazione a deformazione, stimate in misura del 10% in più rispetto alla struttura iniziale prima di essere sottoposta a stress.

La rete suddetta, come indicato nella voce di capitolato, è in polipropilene (PP) a maglia quadrangolare prodotta per estrusione e sottoposta ad un processo di stiro a temperatura controllata in direzione longitudinale e trasversale.

Essa inserita nel massetto, assorbe e consente di scaricare lungo le sue maglie, la "fessurazione da ritiro" evitando la formazione di fessure.

 

Posa in Opera Parquet

 

La sezione illustrata, partendo dall'alto verso il basso si legge nel seguente modo:

  1. Parquet con elementi maschio e femmina inchiodati o incollati su pannelli truciolari di dimensioni modeste  per una maggiore praticità di posa;
  2. Pannello truciolare di posa che consente con le sue caratteristiche, la ridotta conducibilità termica e isolante.  Infatti il truciolare, contribuisce al risparmio energetico oltre all'abbattimento del rumore da calpestio e comfort termico. Risparmieremo l'impiego di altri materiali a strati che generalmente vengono inseriti nel sottofondo;
  3. Film in polietilene,  cosiddetta  "barriera al vapore"  che impedisce la deformazione a cui sono soggetti i pannelli di truciolare che di norma sono dovuti all'umidità. Quindi tale pellicola, costituisce una barriera all'umidità per effetto della risalita;
  4. Massetto per pavimento di spessore 7-8 cm con rete antifessurazione. Ricordiamo che la distribuzione dei carichi sul solaio, oltre che dal peso proprio e dell'arredamento, dipende in percentuale maggiore, proprio dal tipo di pavimento. La pavimentazione morbida non distribuisce il carico in modo uniforme pertanto impiegheremo un massetto di circa 130 kg per ogni mq, mentre per una pavimentazione rigida impiegheremo un massetto di circa 80 kg per ogni mq. Per pavimentazione morbida identifichiamo la moquet, il linoleum e gomma.

 

 

Fonte: www.tenax.net

 


 

Architetto Enrico Mecheri

 

 

 

Articoli correlati


 

L'alternativa al parquet con il gres porcellanato

 

La vernice per il parquet eco-compatibile

 

L'adesivo eco-compatibile

 

Il massetto eco-compatibile

 

La posa di un nuovo pavimento su quello esistente

 

Il Prezzario On-Line - ConsiEdilizia.it

Letto 4260 volte Ultima modifica il Lunedì, 31 Marzo 2014 18:00
Devi effettuare il login per inviare commenti