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Sabato, 27 Ottobre 2012 10:22

Interventi previsti dal Piano Casa Lazio - ConsiEdilizia.it

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Nei precedenti articoli, nell'esaminare il Piano Casa Lazio, si sono trattati gli aspetti relativi alla spinta per l'economia del "Paese" e la sanatoria per gli abusi edilizi.

Verifichiamo di seguito i molteplici interventi previsti con diversità e potenzialità per la nuova cubatura

Nella fattispecie verifichiamo come si applicano gli articoli della Legge Regionale Lazio 21/2009 per:

  • ampliamenti - art. 3 e art. 3 bis;
  • interventi di cambio destinazione d'uso da non residenziale a residenziale - art. 3 ter;
  • interventi di sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione - art. 4.

Per gli ampliamenti esaminiamo i seguenti casi e sottocasi:

Ampliamenti - art. 3 e art. 3 bis
Tipologia di Edifici Premialità Volumetria
Edifici a destinazione Residenziale Pubblica o Privata e Unifamiliare e/o Plurifamiliare 20% fino ad un massimo di 70 mq per ogni edificio o unità immobiliare dell'edificio dotata di specifica autonomia funzionale
Edifici destinati a strutture che prestano servizi socio-assistenziali 20% fino ad un massimo di 200 mq per l'intero edificio
Edifici destinati ad attività produttive o artigianali 20% finoad un massimo di 300 mq per l'intero edificio
Edifici a destinazione non Residenziale diveris da quelli suddetti 20% fino ad un massimo di 200 mq per l'intero edificio
Edifici a destinazione mista

Parte Residenziale

20% fino ad un massimo di 70 mq

Parte non Residenziale o Struttura socio-assistenziale

20% fino ad un massimo di 200 mq

Parte Produttiva o Artigianale

25% fino ad un massimo di 500 mq

Con adeguamento sismico nelle sottozone zone 1, 2a, 2b +35% fino ad un massimo di 90 mq
Con adeguamento sismico nelle sottozone zone 3a e 3b +25% fino ad un massimo di 80 mq

N.B. :

1) Le percentuali degli ampliamenti aumentano del 10% nel caso di impiego di tecnologie che prevedono l'uso di fonti di energia rinnovabile con potenza non inferiore ad 1Kw;

2) La destinazione d'uso degli edifici non deve mutare per 10 anni dalla data del certificato di fine lavori relativi agli interventi di ampliamento.

 

Per gli interventi di cambio destinazione d'uso da non residenziale a residenziale esaminiamo i seguenti casi e sottocasi:

 

Interventi di cambio destinazione d'uso da non residenziale a residenziale - art. 3 ter
Tipologia di edifici Premialità Superficie a canone calmierato
Edifici dismessi e/o non ultimati o mai utilizzati al 30/09/2010 fino ad un massimo di 15 mila mq di superficie utile esistente +30% della superficie utile

Edifici inferiore 10000 mq 30% superficie complessiva

Edifici compresi tra 10000-15000 mq  35% superficie complessiva

N.B.: I cambi di destinazione d'uso sono consentiti attraverso ristrutturazione e/o sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione

 

Per gli interventi di sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione esaminiamo i seguenti casi e sottocasi:

 

Interventi di sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione - art. 4
Tipologia di edifici Premialità
Edifici a destinazione residenziale per almeno il 50% 35% della volumetria o della superficie utile esistente
Edifici a destinazione prevalente non residenziale 35% della volumetria o della superficie utile esistente fino ad un massimo di 350 mq
Edifici a destinazione prevalente non residenziale superiore a 500 mq 60% della volumetria o della superficie utile esistente
Edifici residenziali in zone agricole (zone E) realizzati dal 1950 20% della cubatura esistente

 

 

Fonte: www.governo.it

 


 

Enrico Mecheri, architetto

 

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Letto 2956 volte Ultima modifica il Lunedì, 31 Marzo 2014 17:50

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