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Mercoledì, 10 Ottobre 2012 16:47

Impermeabilizzazione un Balcone a Regola d'Arte

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Passeggiando per le vie della città, spesso solleviamo lo sguardo per ammirare i palazzi con i loro aspetti architettonici, con colori chiari o scuri e con le loro sporgenze di ogni tipo: ballatoi; balconi, cornicioni; notando per i fabbricati più degradati,

 la presenza di macchie di umidità ed il distacco della pittura in corrispondenza dell'intradosso cioè la parte sottostante del balcone, oltre alla corrosione delle barre di armatura, cioe i ferri risultano arrugginiti. Per le facciate rivestite dal clinker o la ceramica, può manifestarsi anche il distacco degli stessi con intere visioni a macchia d'olio.

Tutto ciò è conseguenza di una pessima realizzazione dei manufatti edili oppure una manutenzione straordinaria successiva non eseguita a regola d'arte ed il non impiego di prodotti e materiali adeguati e/o specifici.

Per la realizzazione di un balcone è necessario evitare i difetti più frequenti che possono cagionare nel tempo la perdita della tenuta all'acqua.

Tali difetti sono:

  • il sottodimensionamento della struttura che nel tempo, soggetto a movimenti e lesioni di ogni tipo, genera la formazione di canali preferenziali al passaggio dell'acqua;
  • assenza di un'adeguata pendenza che provoca il ristagno e la permeazione all'intradosso, cioè alla parte soprastante del balcone detto "calpestio".
  • il massetto per il pavimento, come noto ai tecnici, deve essere di 4 o 5 cm ed in commercio, da oltre un decennio, vi sono prodotti antifessurativi idonei per salvaguardare le superfici piastrellate esterne.

Per quanto suddetto, si evita la fessurazione delle mattonelle e si protegge inoltre l'impermeabilizzazione - guaine a teli o guaine liquide – riducendo il rischio del degrado della struttura portante sottostante – ferri di armatura.

Degrado Balconi

Successivamente al massetto è opportuno l'impiego di una malta impermeabilizzante con protezione flessibile. Essa dovrà essere stesa in doppio strato ed armata con rete in fibra di vetro.

Quest'ultima rinforzerà le guaine liquide e le malte impermeabilizzanti. La rete in fibra di vetro deve essere di bassa grammatura e di ridotto spessore ed ha la caratteristica di contrastare le microfessurazioni. Infatti ripartisce le sollecitazioni in modo omogeneo sulla superficie dello strato impermeabilizzante, con risultati eccellenti nel tempo a garanzia dell'integrità e della funzionalità.

 

Come si ottengono tali risultati ?

 

La rete in fibra di vetro è prodotta per tessitura di filati ed il successivo rivestimento con appretto conferisce resistenza allo strappo (trazione per i tecnici) ed è protetta anche dall'aggressione degli alcali presenti negli impasti del cemento.

La posa è semplice e veloce e molteplici sono le applicazioni:

  • a contatto con il terreno;
  • rinnovo di coperture in fibrocemento;
  • rinnovo di fioriere;
  • manutenzione e ripristino di vecchie impermeabilizzazioni;
  • guaine liquide elastobituminose.

 

Fonte: www.tenax.net

 


 

Architetto Enrico Mecheri

 
Letto 2353 volte Ultima modifica il Lunedì, 31 Marzo 2014 14:17
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